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Scheda

Graffiti protostorici della Val d’Assa – Roana

Località Tunkelbald – 36010 Roana (VI)
Presentazione


L’area archeologica conserva alcune incisioni rupestri, le più antiche delle quali si datano al I millennio a.C. Si tratta prevalentemente di figure antropomorfe, zoomorfe, teomorfe e di simboli solari.

Storia della ricerca e degli studi

Le incisioni rupestri vennero scoperte nel 1981, in seguito ad una eccezionale piena del torrente Assa che liberò il greto dai depositi alluvionali ridefinendolo nella sua forma attuale.

Contesto geografico e urbanistico

Dalla zona occidentale dell’Altopiano dei Sette Comuni si dipartono numerose incisioni vallive. La più profonda è la val d’Assa, che ha origine presso il passo di Vezzena e che si dirige tortuosamente verso sud per poi piegare ad occidente e confluire nella Val d’Astico. Sul fondo della Val d’Assa, lungo il greto del torrente omonimo e su una parete rocciosa in rosso ammonitico, si trovano le incisioni rupestri oggetto di questa visita.

Cronologia

I millennio a.C. (fine) ed epoca medievale

Descrizione

Le incisioni furono realizzate utilizzando la tecnica del graffito, ossia incidendo la roccia con strumenti litici o metallici. Si riscontrano incisioni sottili, dette filiformi, o a solco continuo a forma di V o di U, dette a polissoir. Il repertorio figurativo si presenta articolato e la sua collocazione nel tempo risulta complessa. Le rappresentazioni appaiono più simboliche che descrittive: sono numerose le croci, le coppelline, le balestre e i segni geometrici. Scarse sono le rappresentazioni di animali: si riconoscono un cavallino e un pesce. L’arco cronologico è ancora incerto: alcune delle rappresentazioni, tuttavia, possono essere fatte risalire alla tarda età del Ferro (fine I millennio a.C.): si tratta delle figure di capanna, delle rappresentazioni topografiche, degli scaliformi e delle stelle a cinque punte, segni che compaiono anche in altre tradizioni rupestri coeve. Rappresentate singolarmente o in associazione con altre figure, in composizioni assai varie, sono le coppelline, il cui inquadramento cronologico risulta ancora problematico. Prevalgono le simbologie del tardo Medioevo, quali le croci e i segni balestriformi. Le poche figure antropomorfe non presentano affinità stilistiche tra di loro e sono forse di epoche piuttosto recenti.


Accesso

Tipo di Accesso: Su prenotazione

Visitabilità: Esterno e Interno

Biglietto: No

Accesso per le Scuole
Su prenotazione

Orari

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 60

Servizi per l’utenza

Punti di sosta
Area pi-nic

Servizi didattici

Pannellistica

Visite guidate
Visite guidate realizzate dalla società "Archeidos", tel. 0424 691100 / 0444 594317, www.archeidos.it, e dal gruppo archeologico “Ass Taal”, tel. 0424 692282

Attività didattiche
Attività didattiche realizzate dalla società "Archeidos", tel. 0424 691100 / 0444 594317, www.archeidos.it, e dal gruppo archeologico “Ass Taal”, tel. 0424 692282

Laboratorio didattico
Aula didattica

Biblioteca/Centro di Documentazione


Bibliografia di riferimento

Leonardi P., Rigoni G., Allegranzi A., Le incisioni rupestri della Val d’Assa sull’Altipiano dei Sette Comuni (Vicenza, Italia), in Preistoria Alpina, 18, 1982, pp. 175-190.
Arcà A., Fossati A., Marchi E., Tognoni E., Le ultime ricerche della Cooperativa "Le Orme dell’Uomo" sull’arte rupestre delle Alpi, in Archeologia e arte rupestre. L’Europa, le Alpi, la Valcamonica, Atti del Secondo Convegno Internazionale di Archeologia Rupestre (Darfo Boario Terme, 2-5 ottobre 1997), Milano 2001, pp. 143-146.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 470-471.


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