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Musei Belluno

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Il Museo Palazzo Corte Metto si articola su quattro piani. Tre sono dedicati ad aspetti che da secoli caratterizzano profondamente il territorio del Centro Cadore: Scienze della vita e della terra (primo piano), Archeologia (secondo piano), Minerali e miniere (quarto piano), mentre uno (il terzo) ospita la sede dell’Associazione Nazionale Alpini. La sezione archeologica raccoglie e illustra in chiave moderna e puntuale i reperti più significativi rinvenuti nel recente scavo del santuario di Monte Calvario ad Auronzo, nonché alcuni materiali relativi all’abitato auronzano di età romana.

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La sezione archeologica del Museo Civico di Belluno occupa il piano terra del Palazzo dei Giuristi, mentre ai piani superiori si trovano la pinacoteca e le altre collezioni. L’esposizione dei reperti archeologici si snoda in due sale, ricche di testimonianze di epoca preistorica, veneta antica, romana e altomedioevale relative alla città e al territorio provinciale. Alla raccolta museale appartengono anche il lapidario ospitato nell’androne del vicinissimo Auditorium (temporaneamente chiuso per lavori di adeguamento dell'edificio) e un sarcofago romano custodito presso la Biblioteca Civica (Palazzo Crepadona).

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La sala archeologica del Museo Civico occupa un ambiente al pianterreno del rinascimentale Palazzo Villabruna, nel centro storico di Feltre. L’esposizione, che contiene in prevalenza materiali romani di provenienza feltrina, come iscrizioni, elementi architettonici e frammenti di sculture, è attualmente in fase di riallestimento. Particolarmente interessanti per la loro importanza storica e documentaria sono due frammenti di iscrizioni retiche, un’ara con dedica alla divinità italica Anna Perenna e una base di statua dell’eminente personaggio Gaio Firmio Rufino, che costituisce una delle rare fonti dell’epoca relative all’esistenza dell’antica Berua, un centro veneto di ambito retico la cui ubicazione resta tuttora ignota.

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Il Museo Civico dei reperti archeologici del territorio zumellese occupa il secondo piano dell’antico Palazzo delle Contesse, nella piazza principale di Mel. Il museo, articolato in due piccole sale, espone con un allestimento razionale ed efficace i materiali rinvenuti a Mel nell’area della nota necropoli dell’età del Ferro (VIII-V sec. a.C.) e nei settori dell’abitato veneto e poi romano indagati a più riprese in località Ciopa. Ad essi si associano anche alcuni interessanti reperti di provenienza zumellese già appartenuti a collezioni private (Chiarelli, Curtolo).

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Il Museo Archeologico occupa il secondo piano dell’antico Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore. Nella collezione sono raccolti manufatti preromani e romani da contesti ubicati esclusivamente nel Centro Cadore (Calalzo, Pieve, Valle, Domegge). Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dagli importanti e cospicui ritrovamenti del santuario di Làgole di Calalzo, frequentato per lungo tempo da Veneti e Celti e in seguito, sino alla piena età imperiale, da popolazioni romanizzate. Nell’area sacra era venerata la divinità locale Trumusiate/Tribusiate Sainate, identificata poi con Apollo.

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Il Museo Civico della Val Fiorentina “Vittorino Cazzetta”, recentemente riallestito con soluzioni espositive che risultano assai avvincenti anche per un pubblico di non specialisti, si compone di varie sezioni, dedicate alla geo-paleontologia, all’archeologia e alla storia di Selva di Cadore e del maestoso territorio dolomitico ad essa circostante. All’interno della sezione archeologica è esposta la nota sepoltura mesolitica dell’Uomo di Mondeval, un cacciatore preistorico vissuto circa 7500 anni fa. La sepoltura, ottimamente conservata ed efficacemente illustrata con l’ausilio di moderni supporti audio-visivi, è completa dei resti sia del defunto sia del suo interessante corredo.

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