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Musei Treviso

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Il Museo Civico di Asolo, che ha sede presso il Palazzo del Vescovado, ospita le collezioni archeologiche, la Pinacoteca, il Tesoro della Cattedrale e una sezione dedicata a Caterina Cornaro e a Eleonora Duse. La sezione archeologica, allestita in sei sale, raccoglie materiali provenienti da scavi ottocenteschi e novecenteschi, compiuti sia nel centro di Asolo che nel territorio vicino. Tali testimonianze, che toccano un arco cronologico compreso tra il Paleolitico e il Medioevo, confermano l’importanza topografica di Asolo sin da epoche molto remote e il ruolo di cerniera che questo centro ebbe, nel corso dei secoli, nei traffici commerciali tra la pianura e la montagna

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Il Museo Civico di Castello di Godego, che ha sede presso Villa Priuli (sec. XVII), ospita, oltre alla Biblioteca Comunale, una raccolta di reperti archeologici che rappresentano significativamente l'evoluzione della civiltà nel territorio comprensoriale tra l'Età del Bronzo e il Medioevo. Allestito in due sale, raccoglie materiali provenienti da ricerche compiute dal GSACC (Gruppo Archeologico di Castelfranco Veneto e di Castello di Godego) nel territorio comunale e in tutta la Castellana a partire dal 1975, data della sua fondazione. La possibilità di raccogliere altri reperti, anche attraverso donazioni di privati, fanno di questo embrione di Museo Archeologico uno strumento culturale indispensabile nell'ottica di una rinnovata fruizione turistica, scolastica e civile del patrimonio e del territorio. (fotografia provvisoria tratta dal sito "www.giannidesti.com")

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Il Museo Civico di Conegliano ha sede nella torre di guardia del Castello, sulla cima del colle Giano. Il museo comprende una ricca pinacoteca, con quadri e affreschi recuperati da conventi e chiese del territorio circostante, un lapidario, una sezione archeologica e diverse sale che espongono mappe geografiche antiche, armi e arredi in stile tardo-rinascimentale.

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Il Museo Civico di Crocetta del Montello, che ha sede presso la splendida Villa Ancilotto, propone in forma didattica il percorso evolutivo della vita sulla Terra e della pre-protostoria dell’uomo. Le due sezioni principali sono quella paleontologica (resti fossili) e quella archeologica (dal Paleolitico Superiore all’età dei metalli). Ciò che caratterizza questo museo è la sua forte impronta didattica, conferita dal ventaglio di attività manuali che vengono svolte al suo interno.

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Il Museo Civico di Montebelluna è una struttura strettamente connessa con il territorio, in quanto si occupa, attraverso la raccolta, l’esposizione e lo studio dei reperti esposti, di studiare e divulgarne la memoria storico-archeologica. Il museo è strutturato in due sezioni: una naturalistica e una archeologica. La collezione archeologica è composta da reperti relativi alle raccolte di superficie o agli scavi che negli anni hanno interessato il territorio di Montebelluna e dintorni. Oltre allo spazio espositivo permanente, la struttura comprende anche un centro di documentazione, un’aula studio, sale conferenze, depositi e diversi laboratori didattici.

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Il Museo Civico Archeologico di Oderzo, fondato nel 1876 e riallestito presso la Barchessa di Palazzo Foscolo nel 1999, è intitolato alla figura di Eno Bellis, ispettore onorario alle Antichità, che ne fu il direttore per oltre un decennio. La collezione è composta dalle testimonianze archeologiche più significative raccolte ad Oderzo sia nel corso dell’Ottocento, ad opera di famiglie opitergine, sia negli ultimi vent’anni, grazie agli scavi condotti in città dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto. Il percorso espositivo, che prende avvio al piano superiore, segue un ordine cronologico e consta di una sezione preromana e di una romana.

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Il Museo di Storia Naturale "Brandolini Giol", fondato nel 1938, riunisce una raccolta geologica (collezione Brandolini), una ornitologica (collezione Giol), materiale etnografico (proveniente dall’Ecuador) e reperti archeologici, scoperti principalmente nel territorio veneto.

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La Sezione archeologica dei Musei Civici di Treviso, recentemente riallestita nella moderna sede di Santa Caterina, custodisce sia le ricche collezioni archeologiche raccolte originariamente dal fondatore Luigi Bailo, sia i reperti rinvenuti grazie ai recenti scavi condotti in città. Nell’interrato e al piano terra dei Musei Civici è così allestito un percorso espositivo che conduce il visitatore dal Paleolitico all’età romana, con un criterio cronologico e, ove possibile, topografico. Un elemento innovativo del nuovo allestimento, molto efficace sotto il profilo didattico, risiede nell’illustrazione della storia dell’abitato di Treviso, dalla sua nascita all’età romana. E’ previsto il completamento del percorso, con l’esposizione dei reperti di età tardo antica, bizantina e longobarda.

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All’interno delle sale delle Canoniche vecchie, risalenti al XII secolo, è allestito il Museo Diocesano d’Arte Sacra, che accoglie reperti archeologici di età romana, dipinti di scuola veneta, oggetti d’arte e paramenti liturgici.

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Il Museo del Cenedese di Vittorio Veneto ospita le testimonianze archeologiche relative al settore settentrionale del territorio compreso fra il Piave e il Livenza. I materiali esposti coprono un arco cronologico che va dal Mesolitico alla tarda antichità. (fotografia provvisoria tratta dal sito "www.giannidesti.com")

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