scavi-scaligeri6 foto2

Scheda

Necropoli protostorica – Mel

Via Tempietto 99 – 32026 Mel (BL)
Presentazione


L’area archeologica di Mel conserva i resti di una necropoli della cultura dei Veneti antichi. In questa zona sono state rinvenute circa 80 tombe e sette recinti funerari: di questi ultimi quattro sono visibili all’interno dell’area archeologica.

Storia della ricerca e degli studi

Gli scavi furono eseguiti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto fra il 1958 e il 1964.

Contesto geografico e urbanistico

Mel si trova al centro della Valbelluna, un’ampia vallata della provincia di Belluno corrispondente al tratto della valle del Piave compreso tra le prealpi Bellunesi da una parte e le Dolomiti meridionali dall’altra. Posto ad una altitudine di 351 metri, Mel si colloca in un territorio prevalentemente montuoso, con alcune zone collinari e semipianeggianti che sono state occupate dagli abitati. L’area archeologica oggetto di questa visita si trova 500 metri dal centro abitato in direzione Belluno, in area tendenzialmente pianeggiante.

Cronologia

VIII-V sec. a.C.

Descrizione

I quattro recinti (in pianta: A, B, C, D), allineati da ovest a est, sono di forma circolare e hanno diametri compresi fra 2,25 e 4,20 metri. Sono delimitati da lastre di arenaria (misure minime e massime delle lastre, rispettivamente, 15 x 50 cm e 40 x 70 cm) infisse verticalmente nel terreno. L’ingresso, costituito da lastre/stipiti verticali e da una lastra/soglia, è sempre posizionato a sud. Tre dei recinti sono stati rinvenuti vuoti e questo consente di ipotizzare che la strutturazione della necropoli avvenisse prima dell’effettivo utilizzo delle tombe. I dati di scavo consentono di interpretare questi recinti come la struttura portante dei tumuli di terra che coprivano e proteggevano le tombe.
All’interno dei recinti sono state rinvenute una o più tombe a cassetta, costituite da lastre in pietra locale accostate in forma di poliedro e contenenti un vaso-ossuario in ceramica o in bronzo. Il vaso ossuario conteneva i resti del defunto, precedentemente cremato su una pira, e gli oggetti di corredo, ornamenti e utensili esposti nel Museo Civico locale.
I corredi tombali portati alla luce indicano che la necropoli di Mel è stata utilizzata in modo continuativo dall’VIII al V sec. a.C.


Accesso

Tipo di Accesso: Su prenotazione

Visitabilità: Interno

Biglietto: No

Accesso per le Scuole
Su prenotazione (tel. 333 8535629, 340 5557792).

Orari

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 40

Servizi didattici

Pannellistica

Visite guidate
A richiesta


Bibliografia di riferimento

Fogolari G. , Mel (Belluno), in Rivista di Scienze Preistoriche, XVI, 1961, pp. 261.
Mangani E., Rebecchi F., Strazzulla M.J. , Emilia, Venezie (Guide Archeologiche Laterza), Bari 1981, pp. 199.
Calzavara Capuis L., La zona pedemontana tra Brenta e Piave e il Cadore, in Il Veneto nell’antichità. Preistoria e Protostoria, II, a cura di Aspes A., Verona 1984, pp. 850-852.
Chieco Bianchi A.M., Tombolani M. , I Paleoveneti. Catalogo della mostra sulla civiltà dei Veneti Antichi, Padova 1988, pp. 137-138.
I Paleoveneti nel Bellunese , Verona 1993, pp. 49-60.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 490.


stampa scheda sintetica stampa scheda estesa (solo testo) stampa scheda per le scuole info