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Scheda

Mura, porta e strada romane presso le ex Carceri – Oderzo

Calle Pretoria 6 (Ristorante "Gellius") – 31046 Oderzo (TV)
Presentazione


L’area archeologica conserva i resti delle mura, di una porta urbica e di una strada della Oderzo romana, nonché di un torrione di epoca altomedievale.

Storia della ricerca e degli studi

Gli scavi furono condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto tra il 1992 e il 1995, in occasione dei lavori di ristrutturazione dell’area delle ex carceri e della realizzazione dell’attuale ristorante "Gellius".

Contesto geografico e urbanistico

Oderzo si trova nel cuore della pianura veneta, a quote comprese tra i nove e i sedici metri. Il territorio opitergino è attraversato dal fiume Monticano, fiume che ha origine presso Vittorio Veneto e che, nelle vicinanze di Motta di Livenza, confluisce nel fiume Livenza. L’area archeologica oggetto di questa visita si colloca all’interno del centro cittadino odierno e identificava il limite settentrionale dell’abitato romano.

Cronologia

I sec. a.C. – IV sec. d.C. ed epoca medievale

Descrizione

I rinvenimenti di epoca romana sono tutti attribuibili prevalentemente ad un arco cronologico compreso fra la fine del I sec. a.C. e gli inizi del I sec. d.C. con alcuni rifacimenti successivi. Le mura (in pianta: B), dello spessore di circa 2,3 metri, erano in mattoni sesquipedali ed erano fiancheggiate, lungo il versante interno, da un aggere che si pensa avesse la medesima altezza del cammino di ronda. Esse costituiscono il primo rinvenimento relativo alla cinta muraria di Oderzo, del cui sviluppo non si posseggono attualmente molti altri dati. La porta urbica (in pianta: C), della quale si vede oggi lo zoccolo basale della spalla orientale, era in opera laterizia. Fra il III e il IV sec. d.C. la porta venne rinforzata e chiusa con porta a doppio battente, come testimoniato dalla presenza di una possente struttura muraria e dal rinvenimento del foro di imposta del cardine. La porta era attraversata da una strada basolata, uno dei kardines della città, di cui è oggi visibile parte del lastricato (in pianta: D).
Ad epoca altomedievale si riferisce il torrione (in pianta: A), costruito fra il VII e il IX sec. d.C. in concomitanza con la nuova cinta muraria della città che ricalcava quella di epoca romana. Il torrione è in materiali romani di reimpiego: fra questi spicca, inglobata nella parte anteriore, l’urna funeraria di un certo Gellius, che dà il nome all’attuale ristorante.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura
Su prenotazione

Visitabilità: Interno

Biglietto: No

Accesso per le Scuole
Su prenotazione

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
1/09 Domenica 16.00 – 18.00
2/06 Domenica 16.00 – 18.00
3/03 Domenica 15.30 – 17.30
5/05 Domenica 15.30 – 17.30
6/10 Domenica 15.30 – 17.30
7/04 Domenica 15.30 – 17.30
7/07 Domenica 16.00 – 18.00

Il sito è incluso all’interno di un percorso archeologico con durata di 2 ore. Il gruppo si forma in Piazza del Foro Romano. Per informazioni e prenotazioni tel. 0422 815939.

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 20

Servizi per l’utenza

Servizi igienici
Bagni del Ristorante "Gellius"

Bar o Ristoro
Ristorante "Gellius"

Servizi didattici

Guide a stampa

Pannellistica

Visite guidate
Visite guidate realizzate dall’associazione “Athena”, tel 0422 815939


Bibliografia di riferimento

Castagna D., Tirelli M., Evidenze archeologiche di Oderzo tardoantica ed alto-medievale: i risultati preliminari di recenti indagini, in Città, castelli, campagne nei territori di frontiera (secoli VI-VII), V Seminario sul Tardoantico e l’Altomedioevo in Italia Centrosettentrionale (Monte Barro – Galbiate, 9-10 giugno 1994), a cura di Brogiolo G.P., Mantova 1995, pp. 121-134.
Gellius. Archeologia, storia, architettura e alta cucina. Oderzo (Treviso) , a cura di Bandiera G., Oderzo 2003.
Tirelli M., Itinerari archeologici di Oderzo, Treviso 2003, pp. 19-24.
I luoghi della cultura , Roma 2006, pp. 375.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 487-488.


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