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Scheda

Strada e case romane presso l’area a est del Museo – Quarto d’Altino

Via San Eliodoro 37 (Museo Archeologico Nazionale di Altino) – 30020 Quarto d’Altino (VE)
Tel. 0422 829008 – Fax 0422 829008
Presentazione


All’interno dell’area archeologica a est del Museo di Altino si conservano di resti di un approdo fluviale, di una strada e di alcune domus di Altino romana.

Storia della ricerca e degli studi

Gli scavi condotti nel 1962 e poi nel 1963 e 1965, in seguito al rinvenimento da arature di materiali di epoca romana, hanno messo in luce il tratto stradale e le domus. Successivi scavi, nel 1984 e tra il 1988 e il 1990, hanno consentito l’ampliamento delle indagini relative alle domus, nonché il rinvenimento di un segmento di banchina fluviale e di materiali di epoca protostorica.

Contesto geografico e urbanistico

Altino è una frazione di Quarto d’Altino e sorge in pianura sul luogo dell’omonima città romana. Il territorio è attraversato dal tratto finale del fiume Sile che si biforca in corrispondenza della frazione di Portegrandi e il cui ramo principale prosegue per Jesolo lungo il canale scavato dai Veneziani all’epoca della Serenissima (il cosiddetto Taglio). L’area archeologica oggetto di questa visita si colloca nel territorio di Quarto d’Altino e sorgeva in prossimità del confine centrosettentrionale dell’abitato romano.

Cronologia

I sec. a.C. – IV sec. d.C.

Descrizione

In epoca tardorepubblicana l’area oggetto di visita era attraversata da un canale ad orientamento nord-sud, il Sioncello, che probabilmente metteva in comunicazione la città di Altino con la laguna veneta. In questo punto il canale era accessibile tramite una gradinata in blocchi di calcare, oggi ancora parzialmente visibile all’interno della recinzione lignea.
Il canale venne interrato in età augustea e l’intera zona fu oggetto di una completa ristrutturazione. Al di sopra di esso venne costruita una strada basolata in trachite (in pianta: A), interpretata come uno dei decumani della città. La strada era porticata sul lato meridionale, come testimoniato dai plinti di base del colonnato con l’imposta della colonna oggi visibili sul sito. Allineata con il decumano viene costruita anche una domus i cui pavimenti, in semplice battuto, sono attualmente coperti da quelli musivi dei rifacimenti successivi. A questo momento appartengono inoltre i resti del pavimento in lastre quadrangolari di marmo (in pianta: B), con elemento centrale circolare sul quale poggia una elegante base marmorea a profilo curvilineo. Questo pavimento apparteneva ad un edificio pubblico che doveva aprirsi sul portico e la cui destinazione rimane incerta.
La strada viene ricostruita interamente nel II sec. d.C. con un tracciato leggermente sfalsato rispetto al precedente. Come prima, la strada è costeggiata da un edificio porticato di cui rimangono i plinti di base del colonnato con l’imposta della colonna. In questo momento si assiste anche alla ristrutturazione della domus (in pianta: C) cui appartengono le pavimentazioni musive più numerose e meglio conservate dell’area. La domus si sviluppava con orientamento nord-sud e si articolava intorno ad un atrio centrale scoperto, pavimentato in pietra di Prun e chiuso ai lati da un portico. L’ingresso si apriva sulla strada principale ed era in asse con l’atrio e con il tablino, ubicato sul lato settentrionale dell’atrio e pavimentato a mosaici. Altri ambienti sul lato settentrionale e orientale dell’atrio, pavimentati a mosaico, hanno destinazione incerta. Di una seconda casa a nord della strada si conservano tracce di un pregiato pavimento musivo in tessere vitree rivestite da foglia d’oro e con motivo decorativo centrale a kantharos.
All’età tardoantica risalgono le fondazioni di un imponente edificio a nord della domus (in pianta: D), interpretato come un edificio pubblico di destinazione incerta.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Visitabilità: Esterno e Interno

Biglietto: Si

Prezzo: Intero 3 euro; ridotto 1,5 euro. Biglietto valido per la visita ai siti e al Museo Archeologico Nazionale di Altino. Gratuito per le scuole, gli under 18 e gli over 65.

Accesso per le Scuole
Preferibilmente su prenotazione

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Lunedi-domenica 8.30-19.30

Chiuso: Natale, Capodanno, I Maggio. Chiusura biglietteria ore 19,00.

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 40

Servizi per l’utenza

Servizi igienici
Bagni del Museo

Parcheggio
Parcheggio del Museo

Servizi didattici

Guide a stampa
Audio guide

Pannellistica

Supporti informativi multilingue: Inglese
Tedesco
Pannellistica

Visite guidate
Visite guidate realizzate dall’agenzia "Synthesis", tel. 041 5311460 / 5310368, e-mail: synthesis@tin.it

Attività didattiche
Attività didattiche realizzate dall’agenzia "Synthesis", tel. 041 5311460 / 5310368, e-mail: synthesis@tin.it e dall’Associazione Culturale "Studio D", tel. 049 8360553, e-mail: info@studiodarcheologia.it

Laboratorio didattico
Laboratorio didattico curato dall’Associazione Culturale "Studio D", tel. 049 8360553, e-mail: info@studiodarcheologia.it

Biblioteca/Centro di Documentazione


Bibliografia di riferimento

Fogolari G. , Altino (Venezia). Strada romana ed ambienti con mosaico, in Bollettino d’Arte, XLIX, 4, 1964, pp. 397-398.
Mangani E., Rebecchi F., Strazzulla M.J. , Emilia, Venezie (Guide Archeologiche Laterza), Bari 1981, pp. 193.
Tombolani M., Altino, in Il Veneto nell’età romana, II, a cura di Cavalieri Manasse G., Verona 1987, pp. 332-335.
Tirelli M., Il Museo Archeologico Nazionale e le aree archeologiche di Altino, Padova 1993, pp. 29-36.
Tirelli M., Altino, in Luoghi e tradizioni d’Italia. Veneto, I, Roma 2003, pp. 32-45.
I luoghi della cultura , Roma 2006, pp. 376.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 499-500.


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