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Scheda

Museo Archeologico Nazionale di Altino – Quarto d’Altino

Via Sant’Eliodoro 37 – Altino – 30020 Quarto d’Altino (VE)
Tel. 0422 829008 – Fax 0422 829008
Presentazione


Il Museo è situato all’interno dell’area archeologica altinate. Il percorso espositivo si distribuisce nelle sale I e II, lungo il portico che delimita la piazza e nel piccolo giardino antistante il Museo. A breve termine, presso un complesso rurale in fase avanzata di ristrutturazione, situato nei pressi del Museo, sarà realizzato il nuovo percorso espositivo, molto più esteso e comprendente le sezioni protostorica, romana e tardoantica-altomedievale.

Storia della collezione museale

Dagli anni ottanta dell’800 studiosi e istituzioni operanti nel Veneto iniziarono ad interessarsi della topografia dell’antica Altino e dei reperti archeologici di provenienza altinate appartenenti alla collezione della famiglia Reali, allora proprietaria del sito. Agli studi si sommò l’esecuzione di alcuni saggi di scavo, mentre ulteriori testimonianze archeologiche della città e delle sue necropoli emergevano a seguito di lavori agricoli e di opere di bonifica. Risultava sempre più evidente e urgente la questione della conservazione di tali numerose e importanti testimonianze. A tale scopo nel 1960, ad opera della Soprintendente Bruna Forlati Tamaro, fu inaugurato il Museo Archeologico Nazionale di Altino, concepito come un piccolo antiquarium all’interno dell’area archeologica. Nel corso dei decenni successivi sono stati operati alcuni interventi di riallestimento pur nella carenza di spazi. Fino al 6 gennaio 2013 il Museo ospita la mostra Vetro murrino da Altino a Murano.

Descrizione

Nella prima sala sono esposti quasi esclusivamente monumenti funerari provenienti dalla necropoli altinate: – i grandi monumenti, come il mausoleo a baldacchino parzialmente ricostruito sulla parete di fondo della sala; – gli altari cilindrici o ottagonali, che contenevano direttamente le ossa combuste o erano impiegati come coperture delle urne a cassetta; – le stele a pseudoedicola ad uno o più ritratti, poste in origine a coronamento delle urne a cassetta e sulla cui fronte corre di regola l’iscrizione che menziona il nome del defunto e di chi fece erigere il monumento. Sparsi un po’ ovunque nella sala sono elementi decorativi rinvenuti nella necropoli, come la statua acefala di Icaro. Dall’area urbana provengono una serie di capitelli e un frammento di cornice esposti sulla parete a sinistra dell’ingresso, mentre sulla parete di fronte sono collocate le meridiane, rinvenute parte nelle necropoli e parte nell’abitato. Sulla stessa parete sono esposte un’ara dedicata a Venere e altre quattro piccole are che testimoniano dei culti locali: Lucra Merita (Guadagni Meritati), Vetlonia (Vetulonia), Di Inferi (divinità dell’Oltretomba). A pavimento sono sistemati due mosaici a tessere bianche e nere, uno di fronte alla porta d’ingresso e uno al centro della sala, databili rispettivamente tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. il primo e al I secolo d.C. il secondo. In questa sala trovano posto anche due “alberi” per l’esposizione delle anfore, provenienti dallo scavo dei quartieri urbani e della necropoli.

Anche nella seconda sala sono esposti quasi esclusivamente monumenti funerari dalla necropoli altinate, databili per lo più al I secolo d.C. Lungo le pareti ai lati della porta d’ingresso si allinea una serie di stele funerarie iscritte, relative nella maggior parte a recinti funerari. Le iscrizioni riportano generalmente il nome del/dei defunto/i, del personaggio che curò la costruzione del monumento e le misure della fronte e dei lati del recinto. Sulle mensole a sinistra della porta sono esposti sfingi, cani e leoni, originariamente posti sulle sommità delle stele a pseudoedicola o agli angoli dei recinti funerari a difesa e a guardia delle tombe. Sulla mensola a destra sono esposte antefisse, tra cui quella che raffigura la Potnia theròn (la Signora delle Fiere), ed acroteri, che decoravano i tetti sia di monumenti funerari che di edifici cittadini.
Sulla parete di fondo a sinistra si collocano due poderose statue acefale di Giganti, che dovevano coronare la sommità di un monumento funerario della necropoli S-O dell’Annia. Al centro della sala è collocato un gruppo di sculture composto da una statua femminile panneggiata frammentaria in marmo, una statua frammentaria di Dioniso in marmo, un torso di divinità marina in calcare e una statua frammentaria di Sileno in marmo. Sulle due mensole della parete di fondo sono esposti altri ritratti pertinenti a statue funerarie o racchiusi all’interno di un’edicola o clipeati. Lungo la parete di fronte alla porta d’ingresso sono esposte alcune stele funerarie a pseudoedicola, di cui due associate alle relative urne a cassetta. Sulla mensola di sinistra della stessa parete trovano posto alcuni frammenti di fregi appartenenti all’apparato decorativo di monumenti funerari e due elementi decorativi da giardino provenienti dall’area urbana. Sulla mensola di destra è allineata una serie di teste-ritratto relative a stele o a monumenti funerari, ad eccezione del grande ritratto di dama di età flavia proveniente dall’area urbana. Lungo le pareti della sala e sotto le vetrine si allineano urne-ossuario e relative coperture-coronamento: peculiari di Altino sono i coronamenti costituiti da una semisfera poggiante su plinto, su cui corre l’iscrizione che spesso proseguiva sull’urna a cassetta.
Sul pavimento della sala sono allettati due mosaici a tessere bianche e nere, uno al centro databile nella prima metà del I secolo d.C., l’altro, di minori dimensioni, nello spazio antistante le statue dei Giganti, databile tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C.

Il percorso espositivo inizia dal lato del portico che fiancheggia il Museo e si apre con tre pannelli esplicativi che trattano il primo della composizione e della funzione dei recinti sepolcrali romani, il secondo della loro collocazione topografica nell’area altinate e il terzo del contenuto delle iscrizioni esposte. L’allestimento si compone di circa una quarantina di monumenti lapidei iscritti di età protoimperiale (I secolo a. C. – II secolo d. C.), che recano indicazioni sulla proprietà e sulle misure dei recinti funerari rinvenuti nelle necropoli altinati della via Annia, della via per Oderzo e della strada di raccordo tra quest’ultima e la via Annia. Presso l’estremità del lato del portico opposto a quello del Museo è esposto un tronco di rovere squadrato rinvenuto nell’area del canale Sioncello e utilizzato probabilmente come rinforzo di sponda.

Nel piccolo giardino, dov’è visibile la prosecuzione della strada basolata mantenuta a vista nell’area archeologica Est, è stato ricostruito un recinto funerario in blocchi di trachite proveniente dal sepolcreto nord-orientale della via Annia. Tra i diversi reperti si segnalano alcuni frammenti di architravi e cornici decorate, tra cui particolarmente notevoli quelli relativi al mausoleo a baldacchino cui appartengono i ritratti esposti nella prima sala.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: Si

Prezzo: Intero 3 €; ridotto 1,5 € per ragazzi di età compresa tra 18 e 25 anni; gratuito per scolaresche e cittadini U.E. di età inferiore a 18 anni e superiore a 65 anni. Il prezzo del biglietto comprende anche il percorso archeologico all’aperto.

Accesso per le Scuole
Previa prenotazione

Accessibilità Disabili
Accessibilità alle sale espositive mediante pedana mobile; sono disponibili strutture per l’utilizzo dei servizi igienici da parte di persone diversamente abili. Sono disponibili audioguide e guide in linguaggio braille, entrambe per non vedenti.

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo/Invernale Lunedì 08.30-19.30
Estivo/Invernale Martedì 08.30-19.30
Estivo/Invernale Mercoledì 08.30-19.30
Estivo/Invernale Giovedì 08.30-19.30
Estivo/Invernale Venerdì 08.30-19.30
Estivo/Invernale Sabato 08.30-19.30
Estivo/Invernale Domenica 08.30-19.30

Chiuso a Natale, Capodanno e 1 maggio. La biglietteria chiude alle 19.00.
Nel museo è attualmente allestita la mostra "Vetro Murrino da Altino a Murano", aperta dal 16 giugno 2012 al 6 gennaio 2013.

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 120

Servizi per l’utenza

Servizi igienici
Sono disponibili strutture per l’utilizzo dei servizi igienici da parte di persone diversamente abili.

Parcheggio
Parcheggio comunale adiacente al portico, con capienza limitata.

Servizi didattici

Guide a stampa
Audio guide
Brochure
Sono disponibili audioguide e guide in linguaggio braille, entrambe per non vedenti.

Pannellistica

Didascalie delle opere

Supporti informativi multilingue: Inglese
Tedesco

Visite guidate
Su prenotazione, gestite da Synthesis: tel. 041 5311460, 041 5310368; e-mail: segreteria@synthesis.ve.it

Attività didattiche
Su prenotazione, gestite da Studio D: tel. 049 8360553, 348 2858309; e-mail: info@studiodarcheologia.it

Laboratorio didattico
Su prenotazione, gestito da Studio D: tel. 049 8360553, 348 2858309; e-mail: info@studiodarcheologia.it

Biblioteca/Centro di Documentazione
La biblioteca e l’archivio si trovano al piano superiore; l’accesso è riservato al personale del museo e agli studiosi che lo frequentano.


Bibliografia di riferimento

Sena Chiesa G., Le stele funerarie a ritratti di Altino, in Memorie dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, XXXIII, 1960, pp. 3-77.
Tirelli M., Altino. Il Museo Archeologico di Altino, in La Terraferma veneziana, Venezia 1991, pp. 49-63, 892-906.
Tirelli M., Il Museo Archeologico Nazionale e le aree archeologiche di Altino, Padova 1993.
Musei e raccolte archeologiche del Veneto , a cura di Di Mauro A., Dosson di Casier 2004, pp. 100-101.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 441-443.
Altino. Vetri di Laguna , a cura di Barovier Mentasti R., Tirelli M., Treviso 2010.
Altino antica. Dai Veneti a Venezia , a cura di Tirelli M., Venezia 2011.
Vetro murrino da Altino a Murano , a cura di Barovier Mentasti R., Squarcina C., Tirelli M., Treviso 2012.


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