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Scheda

Museo Civico del Castello – Conegliano

Piazzale San Leonardo 8 – 31015 Conegliano (TV)
Tel. 0438 22871
Presentazione


Il Museo Civico di Conegliano ha sede nella torre di guardia del Castello, sulla cima del colle Giano. Il museo comprende una ricca pinacoteca, con quadri e affreschi recuperati da conventi e chiese del territorio circostante, un lapidario, una sezione archeologica e diverse sale che espongono mappe geografiche antiche, armi e arredi in stile tardo-rinascimentale.

Storia della collezione museale

Si data al 1868 l’originaria proposta di istituire un museo cittadino a Conegliano, che però fu realizzato solo nel 1946 grazie alla collaborazione del Cav. Antonio Tocchio. Durante gli anni successivi un comitato di cittadini, con a capo il Cav. Alfredo De Mas, riuscì a raccogliere un grande quantitativo di opere d’arte e di reperti archeologici, al punto che nel 1994 venne costituita una vera e propria sezione archeologica ospitante le testimonianze del territorio di Conegliano.

Descrizione

La sala dedicata alla raccolta archeologica ospita materiali preistorici e romani rinvenuti a Conegliano e nel territorio circostante. La visita inizia con la carta archeologica dei siti coneglianesi, in cui sono riportati i luoghi dei più importanti ritrovamenti esposti in queste vetrine. La prima, posizionata sul fondo della sala, accoglie i più antichi reperti preistorici raccolti nel territorio coneglianese, tra cui ricordiamo un dente di mastodonte (età Terziaria, 65-2 milioni di anni fa), alcuni manufatti in selce da Susegana (Paleolitico Medio), diversi strumenti litici preistorici (una macina piana convessa con pestello, lame, raschiatoi, punte di freccia, nuclei e grattatoi) da Colfosco, una scheggia dalle Bortolotte e materiale ceramico dell’età del Bronzo Finale e del Primo Ferro da Colle della Tombola (apofisi cilindro-retta, anse a nastro, orli di olletta, bassopiede di coppetta e frammento di tarallo) e San Vendemiano (un frammento cordonato e un blocco di scorie di fusione).
Il percorso procede sulla destra con la seconda vetrina, che espone i reperti neolitici ed eneolitici scoperti nel 1986 in località Ferrera. Qui vennero alla luce sia materiali litici (una macina a sella in trachite, punte foliate e peduncolate, frammenti di asce, grattatoi, nuclei, lamelle, raschiatoi e lame a ritocco foliato) sia manufatti ceramici decorati con tecniche a incisioni e impressioni (frammenti di vasi, fusaiole e anse di varie tipologie), strettamente legati agli ultimi aspetti della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata, caratteristica dell’Italia settentrionale .
Un altro importante sito che ha restituito materiale neolitico è quello di Parè, a ridosso dell’insediamento di Ferrera. I reperti sia litici (bulini, grattatoi di vario genere, nuclei, schegge ritoccate, punte foliate, lamelle e un frammento di macina) che fittili (prese "a lingua", pareti di dolio, orli di vasi "a bocca quadrata", frammenti di vaso con decorazioni incise e scorie di fusione), esposti nella terza vetrina, abbracciano un arco cronologico ampio (dal Neolitico al Primo Ferro) e testimoniano la presenza di un abitato stabile.
All’interno della quarta vetrina sono collocate le testimonianze ceramiche (pareti cordonate di dolio, frammenti di scodellone tronco-conico con cordoni plastici, orli variamente decorati, un frammento di fusaiola, anse "a nastro", prese di vario genere, piede troncoconico di coppa, apofisi cilindro-retta, ansa con apofisi cornuta, frammenti di ollette e fondi di recipienti) del Bronzo Medio, Recente e Finale, scoperte durante gli anni ’70 del secolo scorso nei pressi di Casa Cima e di Costa e sui versanti della collina del Castello. All’interno della stessa vetrina sono esposti anche due asce da Colfosco (una "ad alette" in bronzo del VII sec. a.C. e una "a margini rialzati" del XVIII sec. a.C.) e due spade tipo “Sauerbrunn” dell’età del Bronzo Medio, rinvenute rispettivamente sul greto del Piave, presso Falzè, e al canale di Barche, fra i laghi di S. Maria e di Revine.
Al centro della sala si trovano le due vetrine dedicate ai rinvenimenti di età romana, dalla zona di Campolongo. La prima espone una serie di reperti fittili (I sec. a.C. – I sec. d.C.) che si riferiscono al territorio, che in epoca romana doveva essere centuriato e costellato di ville rustiche. Al suo interno si distinguono frammenti di olle, coppette, di una patera in ceramica sigillata, anforacei e pesi da telaio di forma circolare e troncopiramidale. La seconda vetrina contiene i materiali, probabilmente appartenenti a corredi funerari, rinvenuti negli scavi del 1988 in via Maggiore Piovesana, presso Campolongo. Tra questi oggetti sono coppette e ciotole usate come coperchi, frammenti di ollette e balsamari in vetro, frammenti di mosaico pavimentale, un lacerto di pavimento in cotto, chiodi in ferro, diversi elementi bronzei e tre monete di epoca tardoantica.
Nel sottoscala sono esposti materiali edilizi romani (mattoni, tegole e coppi) rinvenuti sempre a Campolongo.

All’interno della Pinacoteca, oltre alla ricca collezione di dipinti, è esposta una stele funeraria di età romana da Campolongo (I sec. a.C.), che ritrae con tutta probabilità due magistrati.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: Si

Prezzo: Intero 2,50 €; Ridotto 1,50 €; Scolaresche 1,00 €

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo Martedì 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30
Estivo Mercoledì 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30
Estivo Giovedì 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30
Estivo Venerdì 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30
Estivo Sabato 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30
Estivo Domenica 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30
Invernale Martedì 10.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00
Invernale Mercoledì 10.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00
Invernale Giovedì 10.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00
Invernale Venerdì 10.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00
Invernale Sabato 10.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00
Invernale Domenica 10.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00

Nel mese di novembre è aperto solo il sabato e la domenica.

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 20

Servizi per l’utenza

Parcheggio

Bar o Ristoro
Gestito da privati e non dal Comune

Servizi didattici

Brochure
Italiano

Pannellistica
Italiano

Didascalie delle opere
Italiano

Visite guidate
Su prenotazione e a pagamento. Nel mese di settembre visite guidate gratuite (ingresso a pagamento) nel corso di manifestazioni.

Attività didattiche
Solo le domeniche di settembre per le scolaresche.

Biblioteca/Centro di Documentazione

Spazi per altre attività


Bibliografia di riferimento

Musei e raccolte archeologiche del Veneto , a cura di Di Mauro A., Dosson di Casier 2004, pp. 83-84.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 416.


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