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Scheda

Antiquarium – Castello di Godego

Via Marconi 58 (Villa Priuli) – 31030 Castello di Godego (TV)
Tel. 0423 760192
Presentazione


Il Museo Civico di Castello di Godego, che ha sede presso Villa Priuli (sec. XVII), ospita, oltre alla Biblioteca Comunale, una raccolta di reperti archeologici che rappresentano significativamente l’evoluzione della civiltà nel territorio comprensoriale tra l’Età del Bronzo e il Medioevo. Allestito in due sale, raccoglie materiali provenienti da ricerche compiute dal GSACC (Gruppo Archeologico di Castelfranco Veneto e di Castello di Godego) nel territorio comunale e in tutta la Castellana a partire dal 1975, data della sua fondazione.
La possibilità di raccogliere altri reperti, anche attraverso donazioni di privati, fanno di questo embrione di Museo Archeologico uno strumento culturale indispensabile nell’ottica di una rinnovata fruizione turistica, scolastica e civile del patrimonio e del territorio.

(fotografia provvisoria tratta dal sito "www.giannidesti.com")

Descrizione

La prima sala è dedicata ad ospitare reperti dell’età del bronzo e attraverso pannelli illustrativi a ricostruire le caratteristiche delle strutture in terra che caratterizzavano il territorio della Castellana in questo arco cronologico.
Le prime vetrine infatti sono dedicate ai reperti recuperati nelle vicinanze de “le Motte di Castello di Godego e San Martino di Lupari”, importante sito arginato attivo durante l’età del bronzo medio-recente con persistenze fino alla prima età del ferro. Nel museo sono esposti reperti ceramici, tra cui un’olla integra e una riproduzione del pugnaletto in bronzo recuperato presso un tumulo contiguo ad un terrapieno delle Motte, oggi non più esistente.
Le altre vetrine conservano un gran numero di frammenti ceramici di olle, ciotole, tazze, e una macina rinvenuti presso il Castelliere di Vallà, le Motte di Castelminio, Motta Fiorina, le Sorgenti del Sile e Campigo.

La seconda sala del museo ospita i reperti d’età romana utili a ricostruire le caratteristiche del paesaggio centuriato di Castello di Godego.
Nelle vetrine trovano posto reperti provenienti dalla località S. Giustina (Castello di Godego), luogo di intersezione tra il fiume Musone e la Via Postumia, dal fondo Avogadro-Prai e da numerosi ritrovamenti sporadici che suggeriscono la frequentazione di questo territorio in età romana.
La sala raccoglie anche i reperti provenienti dal complesso funerario romano di via Casoname (Castello di Godego) che ha restituito circa 25 unità tombali ad incinerazione, di cui una ad “anfora segata” ed una “a fossa rettangolare” strutturata con ciottoli e laterizio. Nelle prime vetrine sono visibili i corredi funerari qui trovati collocabili cronologicamente tra la seconda metà del I sec a.C. e la fine del II d.C.; tra questi ricordiamo, oltre ai numerosi reperti ceramici (olle, tazze, lucerne) i bellissimi balsamari in vetro blu, le monete e la ciotola in vetro soffiato trasparente.
Questo insieme di ritrovamenti sono la testimonianza della presenza di una piccola realtà rurale che interessava la campagna sia a destra che a sinistra dell’antico corso del fiume Musone, rispettivamente collocata all’interno del territorio centuriato di Asolo e Bassano del Grappa.
Una vetrina è dedicata infine ai reperti ritrovati nei dintorni del sacello di San Pietro, prima importante evidenza della cristianizzazione del territorio trevigiano, risalente al IV sec. d.C. Proprio qui sono stati ritrovati un frammento di sarcofago con l’effigie di Medusa, conservato ancor oggi all’interno del sacello stesso e un paio di orecchini a lunula di età longobarda (visibili presso il museo).


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Unico Lunedì-Domenica 15.00 – 19.00

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 30


Bibliografia di riferimento

Valery C., Marchetti P., Un abitato dell’età del Bronzo presso le Motte di Castello di Godego, Treviso 1979.
AA.VV., 1° Convegno Regionale dei Gruppi e delle Associazioni di Archeologia del Veneto, Castello di Godego 1982.
Valery C., Marchetti P., “Motta Fiorina” di Campretto: un insediamento dell’età del Bronzo nel territorio di
San Martino di Lupari, in “ Le Vae” a Campretto tra passato e presente, S. Martino di Lupari 1996.
Storia, archeologia e geologia della Val Fiorentina , a cura di Associazione Culturale "Amici del Museo" di Selva di Cadore, Cortina d’Ampezzo 2000.
Valery C., Marchetti P, Uno sguardo alla protostoria e alla storia antica della Castellana, Castello di Godego 2000.


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