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Scheda

Grotte preistoriche di Ponte di Veja – Sant’Anna d’Alfaedo

Località Ponte di Veja – 37020 Sant’Anna d’Alfaedo (VR)
Presentazione


Il Ponte di Veja è un grandioso monumento naturale costituito dall’architrave di ingresso di una grotta carsica, crollata probabilmente fra 120.000 e 80.000 anni fa. Sotto i massi di crollo della volta e in due caverne carsiche alla base del ponte, sono state trovate numerose tracce del Paleolitico Medio e Inferiore. La tradizione vuole inoltre che il ponte sia stato fonte di ispirazione per due celeberrimi artisti italiani: Dante Alighieri, che da esso prese spunto per la descrizione delle Malebolge nella Divina Commedia, e Andrea Mantegna, che lo ritrasse in numerosi dipinti.

Storia della ricerca e degli studi

Il ponte è ciò che rimane di una grotta carsica che, erosa dall’acqua, sarebbe crollata intorno a 120.000 anni fa (come testimonierebbero le analisi dei pollini rinvenuti al di sotto dei massi di crollo) oppure circa 80.000 anni fa. Una terza ipotesi fa risalire il crollo e la formazione del ponte al terremoto del 1223. Ai lati della base del ponte vi sono alcune grotte abitate in periodo preistorico, studiate a partire dal 1947 e in anni più recenti passata alle indagini del Museo di Storia Naturale di Verona e del Museo Civico di Sant’Anna d’Alfaedo. La tradizione vuole che il Ponte sia stato visitato da Dante Alighieri, il quale proprio da questo avrebbe preso spunto nella sua descrizione delle Malebolge nella Divina Commedia. Pare che il ponte abbia fornito suggestioni artistiche anche al pittore Andrea Mantegna, che lo ritrasse più volte nei suoi dipinti.

Contesto geografico e urbanistico

Il Ponte di Veja si trova in una valletta ai confini del comune di Sant’Anna d’Alfaedo, nella località omonima, ad una altitudine di 602 m s.l.m.

Descrizione

Il Ponte di Veja è un arco calcareo originatosi per fenomeno carsico dal crollo della volta di una grotta, che pare sia avvenuto intorno a 120.000 anni fa (come suggerirebbero i rinvenimenti pollinici) o circa 80.000 anni fa. Al di sotto del ponte, ma soprattutto nelle grotte circostanti (Grotte A, C, E), sono stati rinvenuti resti archeologici che documenterebbero la frequentazione di quest’area nel corso del Paleolitico Inferiore, Medio e Superiore, ossia in un periodo compreso fra 100.000 e 10.000 anni fa. Si tratta in particolare di strumenti in selce riferibili alle industrie litiche musteriane, gravettiane ed epigravettiane. Le analisi dei sedimenti pollinici emersi nel corso degli scavi hanno consentito di ricostruire il contesto ambientale antico di Ponte di Veja, che nel Paleolitico risultava coperto da una steppa/prateria montana abitata da animali come la marmotta, lo stambecco, il cervo nobile, il bue primigenio, il cinghiale e l’alce, che ci rimandano ad un clima freddo di tipo alpino.


Accesso

Tipo di Accesso: Libero

Visitabilità: Esterno

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Orari

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 40

Servizi per l’utenza

Bar o Ristoro
Ristorante "Ponte di Veja"


Bibliografia di riferimento

Bartolomei G., Broglio A., Cattani L., Cremaschi M., Guerreschi A., Leonardi P., Paleolitico e Mesolitico, in Il Veneto nell’antichità. Preistoria e Protostoria, a cura di Aspes A., Verona 1984, pp. 178-180.


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