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Scheda

Grotta di San Bernardino – Mossano

Località Grotta di San Bernardino – 36024 Mossano (VI)
Tel. 0444 886704 – 347 2914152 – Fax 0444 776046
Presentazione


La Grotta di San Bernardino, con il deposito archeologico stratificatosi per oltre tre metri al suo interno, costituisce una testimonianza di straordinaria importanza per lo studio dell’ambiente e del popolamento umano nell’area berica e, più in generale, veneta durante il Paleolitico. In tempi più recenti, la grotta fu intensamente frequentata in età medievale e moderna, in particolare in occasione delle predicazioni compiute da San Bernardino da Siena nella prima metà del Quattrocento. Sia il percorso di accesso, provvisto di punti di sosta, sia l’interno della grotta sono stati recentemente attrezzati e risultano facilmente accessibili.

Storia della ricerca e degli studi

La Grotta di San Bernardino, frequentata anche in età medievale e moderna, fu purtroppo sterrata sino alla roccia di fondo sul finire del XIX secolo, determinando l’asportazione di gran parte delle testimonianze archeologiche e paleofaunistiche. Le attività di scavo sistematico iniziarono soltanto molti decenni dopo, una volta accertata la presenza di una porzione di statigrafia superstite presso l’ingresso. Le indagini furono condotte dall’Università di Ferrara tra il 1959 e il 1961 e, più recentemente, tra il 1986 e il 1995. Nelle immediate vicinanze gli scavi interessarono anche la Grotta minore.

Contesto geografico e urbanistico

Mossano, sito 20 km a sud di Vicenza, si dispone panoramicamente lungo il versante orientale dei Colli Berici. Non molto lontana dal centro del paese, alla quota di 135 m s.l.m., si apre la Grotta maggiore di San Bernardino, affiancata da una seconda cavità di dimensioni inferiori, detta Grotta minore.

Cronologia

Paleolitico

Descrizione

Dopo una piacevole passeggiata nei boschi di circa 20 minuti, si raggiunge la Grotta maggiore di San Bernardino, sovrastata da un suggestivo pinnacolo roccioso e rivolta verso il bel panorama della pianura veneta. La cavità è lunga una trentina di metri, larga 7-11 m e alta 10-12 m. La grotta fu frequentata per un lunghissimo periodo a partire da 100.000 anni fa, nel corso del Paleolitico medio e superiore e anche in epoca successiva. Le testimonianze archeologiche più cospicue rinvenute negli scavi riguardano la presenza dell’uomo di Neanderthal. Purtroppo gran parte del deposito archeologico, in particolare la porzione più interna e quella superficiale, fu asportata sul finire dell’Ottocento, ma lo svuotamento della grotta risparmiò fortunatamente il settore anteriore, in corrispondenza del muro medievale che si erge all’ingresso. In questo punto sono efficacemente musealizzate le interessantissime “pareti di scavo” (prof. max. 3,5 m), raggiungibili scendendo una scala metallica attrezzata, che offrono non solo una testimonianza della frequentazione del sito da parte dell’uomo e dei mutamenti climatici intercorsi nella Preistoria, ma anche un esempio delle moderne tecniche di scavo stratigrafico applicate dagli archeologi. Interessanti sono anche le riproduzioni di un focolare acceso dall’uomo di Neanderthal all’ingresso della grotta (uno dei più antichi sinora conosciuti) e di un accumulo di schegge di selce lavorata rinvenuto nelle vicinanze.
Assai modeste sono invece le testimonianze antropiche raccolte nella vicina Grotta minore (selci lavorate di tecnica musteriana attribuibili all’uomo di Neanderthal).


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura
Su prenotazione

Visitabilità: Interno

Biglietto: Si

Prezzo: 1 euro

Accesso per le Scuole

Orari

Su prenotazione è previsto un percorso completo naturalistico-archeologico guidato di 3 ore.

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 75

Servizi per l’utenza

Parcheggio
In piazza a Mossano e all’inizio del percorso

Punti di sosta

Servizi didattici

Pannellistica

Didascalie delle opere

Visite guidate

Attività didattiche

Biblioteca/Centro di Documentazione


Bibliografia di riferimento

Broglio A., La Preistoria antica. Siti e culture dei popoli cacciatori-raccoglitori del Paleolitico e del Mesolitico, in Storia di Vicenza, I, a cura di Broglio A., Cracco Ruggini L., Vicenza 1987, pp. 55-70.
Peresani M., La grotta di San Bernardino. Le piu antiche tracce dell’uomo preistorico nel territorio vicentino, Vicenza 1996.


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