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Scheda

Museo della Centuriazione romana – Borgoricco

Viale Europa 12 – 35010 Borgoricco (PD)
Tel. 049 9336321 – 9337930 – Fax 049 933 5726
Presentazione


Il museo, inaugurato nel 2009, nasce dalla volontà di presentare la storia del territorio a nord-est di Padova, caratterizzato dall’intensa attività di sistemazione agraria, operata in epoca romana, che porta il nome di "centuriazione". Tale fenomeno, ancora ben visibile in quest’area, viene sapientemente illustrato grazie ad una consistente esposizione di materiale archeologico rinvenuto nel territorio interessato. Il percorso espositivo prevede un inquadramento del problema partendo dall’indagine del rapporto con il territorio; questo è il tema focale in quanto rispecchia la relazione che intercorre tra l’uomo e la natura.

Descrizione

Nella prima sala, sulla sinistra, abbiamo una serie di pannelli che in sequenza forniscono le nozioni di base per comprendere il fenomeno della centuriazione romana, quale operazione di sfruttamento, bonifica e difesa del territorio. Si parte dal contesto di Borgoricco per poi accrescere sempre più la scala di osservazione, tanto da giungere all’illustrazione della localizzazione di centuriazioni romane nel Mediterraneo.
Il pannello successivo descrive gli strumenti dell’agrimensore (squadra, riga, compasso, filo a piombo, carta pergamena, tavolette cerate), che è possibile veder riprodotti su un tavolo collocato appena sotto il pannello. Al centro della sala è riprodotta anche una groma, altro fondamentale utensile dell’agrimensore. A fianco di questa è collocato un cippo gromatico rinvenuto nelle campagne circostanti Borgoricco.
L’altro tema della sala è quello delle unità di misura nel mondo romano, che vengono spiegate con riproduzioni moderne (del digitus, del palmus, del pes, del cubitus e del gradus) per aiutare la comprensione delle reali grandezze. Strettamente connessa a questa tematica abbiamo quella della tecnica stradale, descritta grazie a immagini di strade basolate e lastricate rinvenute in diversi siti mediterranei (Aquileia, Pompei, Italica) e alla ricostruzione moderna della sezione di una strada romana.
L’ultima parte della stanza è dedicata ai riti funerari. Dopo una trattazione generale del tema sul pannello, la vetrina entra nel dettaglio esponendo il corredo di una tomba ad incinerazione (chiodi, roncola in ferro, oggetti d’osso, perline di pasta vitrea, fibule in bronzo, anello, moneta di rame, quadrante di Augusto, lucerna a canale in terracotta, balsamario in vetro e cippo funerario) rinvenuto a Borgoricco presso l’ex fondo Mometto, attribuibile alla prima metà del I sec. d.C.
Nella sala è stato recentemente esposto anche il noto cippo gromatico di San Pietro Viminario.

La seconda sala è dedicata alle attività legate alla centuriazione. Continuando il percorso, partendo dalla parte sinistra della sala si incontrano i pannelli dedicati a: l’assegnazione e la divisione delle terre (che spiega come avvenivano le suddivisioni all’interno di ogni singola centuria), il culto dei confini (che illustra come la salvaguardia del territorio e dei suoi confini non avvenisse solo attraverso leggi umane, ma anche grazie all’intervento divino), l’agricoltura e l’allevamento. A supporto di questi ultimi due pannelli si ha la ricostruzione al centro della sala di un grande aratro in legno, di alcuni attrezzi legati al mondo agricolo (zappa, forcone, falcetto e roncola) e dei prodotti del mondo rurale (sacchi con farro e cesti con lana). Gli unici due reperti originali esposti in questa sala sono alcuni frammenti di dolia e varie lame di utensili in ferro.
Nella sala è stato recentemente esposto anche lo scheletro di un cavallo di età romana.

La terza sala è la più grande e ricca di reperti.
I primi riquadri che si incontrano all’ingresso della stanza, sulla sinistra, esaminano l’edilizia residenziale nei suoi multiformi aspetti: pavimenti e pareti, materiali edilizi e strutture murarie e infine coperture. Oltre al supporto pannellistico si può usufruire dell’esposizione di reperti, come tessere di mosaico, frammenti di lastre pavimentali e mattoni da colonna, ascrivibili ad un arco di tempo che va dal I sec. a.C. al II sec. d.C. La vetrina è affiancata dalla ricostruzione della composizione di un tetto con tegole, coppi e antefisse.
La seconda sezione della sala è dedicata agli scavi archeologici condotti nel territorio limitrofo a Borgoricco. Grazie all’ausilio di due pannelli e di un’unica grande vetrina sono descritti i casi di studio della Villa di Straelle di Camposampiero e della Villa dell’ex Fondo Rossi. I reperti trovati nell’area di scavo nelle due frazioni di scavo consistono in: alcuni frammenti di tegole con bolli, pesi da telaio, una moneta di bronzo (I sec. d.C.), frammenti di ceramica grigia di produzione locale, svariate lastrine di pavimento e tessere di mosaico e diversi frammenti di intonaco parietale dipinto (I sec. a.C.–II sec. d.C.).
La terza parte della sala è destinata allo studio delle attività domestiche nel mondo romano. Si inizia con l’analisi delle abitudini alimentari, rese note grazie alla ricostruzione del focolare di una cucina romana e all’esposizione in una teca di vasellame da cucina (frammenti di olle, coperchi, tegami e mortai del I-II sec. d.C.) e da mensa (frammenti di coppe, brocche, piattini, terra sigillata, pareti sottili e in bronzo).
Un’altra importante attività è quella della tessitura, testimoniata da una riproduzione al centro della sala di un grande telaio verticale in legno e da una vetrina contente pesi da telaio, rocchetti e fusaiole del I sec. a.C. Intimamente connessi al tema della tessitura sono quelli dell’abbigliamento (descritto attraverso ricostruzioni grafiche e vetrine contenenti fibule in bronzo e bottoni di pasta vitrea attribuibili ad un periodo compreso tra il I sec a.C. e il III sec. d.C.) e della cosmesi (raccontato per mezzo dell’esposizione di balsamari in vetro, due strigili bronzei, perline di pasta vitrea, un anello e un paio di pinzette, tutti appartenenti alla prima età imperiale).
Le successive vetrine mostrano oggetti appartenenti all’arredamento della casa (applicazioni in bronzo da mobile, lucerne, chiavi di bronzo e ferro), alle attività ludiche (pedine in pasta vitrea e terracotta) e ai culti domestici (frammento di mano votiva in bronzo con serpente avvolto, frammento di colonnina in pietra pertinente ad un larario) tra I e III sec. d.C.
Al centro della sala sono da segnalare un’erma di Dioniso e Sileno di I sec. d.C. e un pozzo di età romana rinvenuto a Borgoricco nel fondo Bressanin.

L’ultima sala è incentrata sulle attività commerciali che si svolgevano nei territori conquistati da Roma. La prima attività delineata è quella della produzione di laterizi, ben rappresentata dalla ricostruzione di una fornace a pianta rettangolare destinata alla cottura dei mattoni. A fianco di questa riproduzione è presente un grande pannello dedicato alla lettura dei bolli su laterizi, circoscrivibili ad un periodo compreso tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C.
Nella parte centrale della sala è esposto un pozzo e i reperti raccolti durante lo scavo dell’officina artigianale dell’ex Fondo Mometto (I sec. d.C.); questi consistono in frammenti di terracotte architettoniche (lastre decorate e antefisse), frammenti di tegole bollate, un grande mortaio in ceramica con foro e una vasca in terracotta.
L’argomento del successivo pannello riguarda lo studio delle anfore, partendo dalla loro fabbricazione e arrivando alla definizione della loro funzione commerciale e delle diverse modalità di utilizzo. Al di sotto e a fianco del pannello sono esposte anfore vinarie e olearie intere (metà I sec. a.C.-metà I sec. d.C.) e frammenti di orli, puntali, tappi e anse di anfore provenienti dal territorio dell’Alta Padovana.
I pannelli conclusivi esaminano la lavorazione del vetro e dei metalli, presentando una serie di ritrovamenti, provenienti da semplici raccolte di superficie dell’agro centuriato di Borgoricco, quali frammenti vari di vasellame in vetro (I-II sec. d.C.), in bronzo e in ferro. Strettamente legato a questo argomento è lo studio delle unità di misura e delle monete. Entrambi i temi vengono indagati esponendo il materiale proveniente da scavi locali, che comprende contrappesi da stadera in piombo e pesi da bilancia, oltre a una ricca raccolta numismatica.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: Si

Prezzo: Intero: 2 €; ridotto (ragazzi tra i 7 e i 14 anni, adulti over 65, scolaresche): 1 €; gratuito (bambini fino ai 6 anni, accompagnatori di scolaresche, disabili e loro accompagnatori).

Accesso per le Scuole

Accessibilità Disabili
E’ presente un ascensore

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Unico Martedì 9.00 – 12-30
Unico Mercoledì 9.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
Unico Giovedì 9.00 – 12-30
Unico Venerdì 9.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
Unico Sabato 9.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00

Domenica e lunedì aperto su prenotazione. Luglio-Agosto: l’orario pomeridiano viene posticipato dalle ore 17.00 alle 20.00. Il Museo è chiuso nei giorni: 1 gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25-26 dicembre.

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 60

Servizi per l’utenza

Servizi igienici

Parcheggio

Bookshop
Presso la biglietteria

Punti di sosta
Presenza di una panchina a metà percorso

Servizi didattici

Brochure

Pannellistica

Schede mobili
In inglese

Supporti informativi multilingue: Italiano
Inglese
Schede mobili

Visite guidate
Su prenotazione

Attività didattiche
Su prenotazione. Se ne occupano le associazioni: Heredia, Studio D e Street Archaeology che svolgono attività di laboratorio ed escursioni sul territorio.

Laboratorio didattico
Una sala è dedicata alle attività di laboratorio per bambini e alla proiezione di video introduttivi e propedeutici al museo

Biblioteca/Centro di Documentazione


Bibliografia di riferimento

Musei d’Italia, Guida Touring Club Italiano , Milano 2003, pp. 207.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 399.


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