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Scheda

Antiquarium della Pieve di San Giorgio di Valpolicella – Sant’Ambrogio di Valpolicella

Piazza della Pieve 14 – San Giorgio di Valpolicella – 37010 Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR)
Presentazione


L’Antiquarium della Pieve di San Giorgio, istituito nel 1992, ha sede in un edificio adiacente alla chiesa di San Giorgio di Valpolicella e riunisce reperti archeologici protostorici, romani e altomedievali rinvenuti nel territorio circostante. All’esterno della chiesa è istituito un parco archeologico, nel quale sono visibili gli scavi di un insediamento del IV sec. a.C.

Descrizione

All’interno della prima sala sono raccolti reperti archeologici provenienti dal territorio circostante la pieve, appartenenti a diverse epoche e testimonianti la continuità di frequentazione di questa zona. La prima vetrina espone principalmente materiali pre e protostorici, tra cui ricordiamo alcune punte di freccia e strumenti in selce tardoneolitici, un’ascia bronzea del Bronzo Antico, frammenti di un silos e ciottoli lavorati dell’inizio dell’età del Ferro (IX sec. a.C.), nonché oggetti d’ornamento della piena età del Ferro (fibule, un aes rude, un bracciale, un anello, perline e spilloni).
La seconda teca contiene le testimonianze dell’ampio villaggio protostorico (V-IV sec. a.C.) scoperto nell’area esterna alle absidi orientali della chiesa. All’interno dell’abitato sono messe in luce le strutture di una casa-laboratorio, in cui venivano prodotte fusarole in pietra e si lavoravano il corno e i metalli. I materiali esposti sono una sega in bronzo per la lavorazione del corno, numerose corna segate e lavorate e utensili per la filatura e la tessitura (fusarole, rocchetti e pesi da telaio).
La terza vetrina è dedicata ad alcuni rinvenimenti romani scoperti nell’area occupata dall’antico pagus degli Arusnates. Il materiale inerente a questo stanziamento consiste in olle, olpi, lucerne, balsamari, una tazza in terra sigillata e un rilievo in calcare. Una peculiarità del popolo degli Arusnates consiste nel fatto che, durante la fase di romanizzazione, essi conservarono molte delle loro divinità; a testimonianza di ciò si segnala la stipe votiva del I sec. d.C., rinvenuta nel 1964 in località Il Cristo, composta da molte statuette fittili di divinità (quasi esclusivamente femminili), di devoti offerenti e di animali (galletto, civetta).
Presso uno dei lati lunghi della sala sono posti quattro archetti, interi o frammentari, da attribuire alla fase longobarda della chiesa.

La seconda sala contiene una vetrina con ammoniti giurassiche rinvenute nel territorio circostante e dieci stele romane iscritte. La prima rappresenta la più antica iscrizione romana della Valpolicella (I sec. a.C.) e ricorda la costruzione di un monumento curato da un edile del pagus degli Arusnates.
Le successive quattro iscrizioni sono frammenti di altari offerti da cittadini sia di nascita legittima, come ad esempio Caio Ottavio Turpillo, della famiglia degli Ottavi, una delle più importanti della Valpolicella, sia di nascita illegittima, come Publio Rufrio, figlio di Spurio. I restanti cinque frammenti di iscrizioni facevano parte di monumenti del I sec. d.C.

La terza sala ospita una vetrina con diverse tipologie di fossili (gasteropodi, nautili, ecc…) e un pannello che illustra la pianta e la sezione dello scavo condotto presso il lato orientale della chiesa di San Giorgio. Il pannello è affiancato da annotazioni riguardanti le diverse strutture rinvenute durante le operazioni di scavo (il laboratorio metallurgico, la cisterna e la casa-laboratorio).

Nella quarta sala si trovano una vetrina con pesci fossili del Monte Pastello e alcuni pannelli che riportano il piano di recupero del centro storico di San Giorgio di Valpolicella.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo/Invernale Lunedì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Martedì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Mercoledì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Giovedì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Venerdì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Sabato 16.00 – 19.30
Estivo/Invernale Domenica 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 20

Servizi didattici

Brochure
Italiano, Inglese e Tedesco

Pannellistica
Italiano

Didascalie delle opere
Italiano

Supporti informativi multilingue: Inglese
Tedesco
Brochure

Visite guidate


Bibliografia di riferimento

San Giorgio di Valpolicella. Scavi archeologici e sistemazioni museali , a cura di Brugnoli P., Salzani L., Vago di Lavagno 1994, pp. 17-26.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 365.


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