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Scheda

Necropoli romana/tardoantica e chiesa paleocristiana presso la Basilica di San Procolo – Verona

Via San Procolo 1 – 37100 Verona (VR)
Tel. 045 592813 – Fax 045 8021469
Presentazione


L’area archeologica della Basilica di San Procolo è costituita da alcune tombe della necropoli romana (I-III sec. d.C.) e tardoantica (IV-V sec. d.C.), nonché dai resti del primo impianto della chiesa paleocristiana di V-VI secolo.

Storia della ricerca e degli studi

Le prime indagini nell’area risalgono al 1926-1928, in occasione dei lavori di consolidamento e di deumidificazione. In tale contesto, tuttavia, le operazioni, prevalentemente di sterro, non furono adeguatamente documentate. Veri e propri scavi archeologici furono condotti alla fine degli anni Sessanta e fra il 1985 e il 1988, in concomitanza con i lavori di restauro dell’edificio.

Contesto geografico e urbanistico

Verona sorge ai piedi dei monti Lessini e ad una trentina di chilometri ad est del Lago di Garda. Essa si colloca nell’ansa formata dal fiume Adige al suo ingresso nella Pianura Padana, ad una quota di 59 metri sul livello del mare. Le necropoli romana e tardoantica e la chiesa di San Procolo sorsero in posizione decisamente extraurbana, al di fuori dell’ansa dell’Adige.

Cronologia

I-VI sec. d.C.

Descrizione

Gli scavi condotti alla fine degli anni Sessanta all’interno della chiesa di San Procolo e nella zona circostante misero in luce circa 16 tombe ad orientamento nordest-sudovest, di cui sette alla cappuccina, una in anfora (probabilmente la sepoltura di un bambino) e otto a cassa con la copertura, i lati e il fondo in lastre di calcare. La datazione di queste tombe è incerta, ma le diverse tecniche costruttive presenti, insieme ai titoli funebri trovati nei dintorni della chiesa o riutilizzati in essa, suggeriscono che possano essere riferibili al I-III sec. d.C.
Il cimitero tardoantico (IV-V sec. d.C.) si imposta sulla necropoli romana ed è separato da questa da un riporto di terra alluvionale e da sottili piani d’uso interpretati come il risultato dei riti che accompagnavano la sepoltura. Vennero originariamente rinvenute 11 tombe, del tipo a cassa e con il fondo, le pareti e la copertura in calcare rosa. Una di queste, rinvenuta intatta, conservava tre scheletri affiancati deposti in un unico momento, con le teste poggianti su un cuscino formato da due lastre rivestite di malta. Il corpo centrale presentava in corrispondenza del cranio una corona di rami intrecciati. Alcune di queste tombe sono parzialmente visibili all’interno della cripta, sul lato sinistro e sotto la scala.
La basilica di San Procolo venne edificata tra il V e il VI secolo al di sopra del cimitero tardoantico. L’impianto era ad aula unica absidata e misurava circa 32,40 metri in lunghezza e 11,10 in larghezza. La pavimentazione era in battuto di malta ed è ancora parzialmente visibile a metà della scala di accesso alla cripta, sulla sinistra. Le murature si conservano a livello di fondazione, e sono del tipo a sacco con ciottoli fluviali legati da malta. L’alzato, dove si è conservato, era in mattoni frammentari con ciottoli disposti regolarmente a corsi. Se ne vedono alcuni resti a metà della scala di accesso alla cripta, oltre le tombe.
Intorno all’XI secolo l’edificio fu dotato di una cripta cui si accedeva mediante una grande scalinata centrale della larghezza della chiesa stessa. Nel XII secolo l’edificio venne ampliato di 6 metri in lunghezza e venne esteso fino alla facciata attuale. Ulteriori rifacimenti furono condotti nel corso del XVI secolo e comportarono, fra gli altri, la realizzazione di un nuovo impianto di accesso alla cripta, con eliminazione della precedente scalinata di accesso e costruzione di uno spesso muro di contenimento oggi visibile lungo la scalinata di discesa ad essa.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura
Solo su prenotazione

Visitabilità: Interno

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Unico Lunedì 17-18
Unico Martedì 17-18
Unico Mercoledì 17-18
Unico Giovedì 17-18
Unico Venerdì 17-18

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 40

Servizi didattici

Visite guidate
Visite guidate realizzate da Centro Turistico Giovanile (tel. 045 8004592)


Bibliografia di riferimento

La chiesa di San Procolo in Verona: un recupero e una restituzione , a cura di Brugnoli P., Verona 1988, pp. 71-95.
Archeologia a Verona , a cura di Bolla M., Milano 2000, pp. 94-95.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 454-455.


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