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Scheda

Museo Civico – Melara

Piazza A. Bernini 1 (Municipio) – 45037 Melara (RO)
Tel. 0425 89077 – Fax 0425 89078
Presentazione


La sala del primo piano del Municipio di Melara ospita reperti archeologici rinvenuti durante operazioni di bonifica realizzate nel territorio comunale. Il materiale esposto nelle tredici vetrine appartiene ad un orizzonte cronologico compreso tra il IX-VII sec. a.C. e il IV sec. d.C.

Storia della collezione museale

Gli studi condotti sul territorio, a partire dagli anni Settanta, hanno restituito un cospicuo numero di manufatti antichi assemblati in un’originale collezione. In tempi recenti il materiale è stato collocato presso il settecentesco Palazzo Comunale, odierna sede museale.

Descrizione

I reperti raccolti nelle prime vetrine sono riferibili al sito di Mariconda, un villaggio terramaricolo del Bronzo finale – prima età del Ferro (XII-IX sec. a.C.), contemporaneo al fiorente centro di Frattesina e posizionato in prossimità di un’antica via d’acqua, il Po di Adria.
Tra i manufatti rinvenuti sono presenti numerosi attrezzi da lavoro: nuclei di selce, punte di freccia sia peduncolate che a coda di rondine, alcune lame in bronzo, un falcetto ricostruito, una zappetta, macine e macinelli, punteruoli, lisciatoi, fusaiole, rocchetti, pesi da telaio, una lesina con decorazioni a occhio di dado, un corno di cervo intagliato e conchiglie forate ornamentali. Non manca la ceramica locale a impasto grigio, probabilmente realizzata con la tecnica "a colombino", che caratterizza numerose ciotole di differenti tipologie (carenate, ad ansa lunata, ad ansa pizzuta, con presa trapezoidale).
Le vetrine successive espongono materiali di età romana provenienti principalmente da contesti funerari. Notevole è la bacheca in cui sono presentate una sepoltura in anfora e una tomba a cassetta. La prima consta di un’anfora volutamente spezzata all’altezza della spalla, contenente un piatto a vernice nera, una ciotola, una fibula, un balsamario vitreo, una moneta e una oinochoe; la seconda è formata da alcune tegole disposte in modo tale da accogliere al loro interno ossa combuste, un balsamario, una patera in terra sigillata, un piatto a vernice nera, un’olpe e un vasetto. Oltre a queste due sepolture è presente una tomba ad inumazione alla cappuccina del IV sec. d.C.
Tra i manufatti di età romana compaiono anche il pozzo in mattoni ricostruito al centro della sala e una rilevante quantità di materiale vitreo (bicchieri, bottiglie ecc.).


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo/Invernale Lunedì 8.00 – 14.00
Estivo/Invernale Martedì 8.00 – 14.00
Estivo/Invernale Mercoledì 8.00 – 14.00
Estivo/Invernale Giovedì 8.00 – 14.00
Estivo/Invernale Venerdì 8.00 – 14.00

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 20

Servizi per l’utenza

Servizi igienici

Parcheggio

Bar o Ristoro

Servizi didattici

Didascalie delle opere
Italiano

Spazi per altre attività


Bibliografia di riferimento

Storia, archeologia e geologia della Val Fiorentina , a cura di Associazione Culturale "Amici del Museo" di Selva di Cadore, Cortina d’Ampezzo 2000.


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