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Scheda

Centro Turistico Culturale di San Basilio – Ariano nel Polesine

Via San Basilio 12, loc. San Basilio – 45012 Ariano nel Polesine (RO)
Tel. 0426 71200 – Fax 0426 372095
Presentazione


Il Centro Culturale di San Basilio, inaugurato nel 1995, raccoglie materiali significativi ritrovati nelle diverse campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto in questo territorio negli ultimi trent’anni. Il museo è diviso in tre principali sezioni: quella geomorfologica introduttiva, quella archeologica-espositiva e quella virtuale, che offre al visitatore un supporto visivo per comprendere al meglio il sito archeologico di San Basilio. Al centro della grande stanza si apre uno spazio "a impluvium" dove è collocato materiale lapideo romano.

Descrizione

Il percorso museale inizia con un’introduzione sulla geomorfologia della regione polesana. I pannelli illustrano l’evoluzione del territorio dall’età del Bronzo fino al IX- X sec. d.C., evidenziando le profonde evoluzioni subite dal territorio di bassa pianura per il mutamento dei corsi fluviali. Accanto a questi pannelli ne sono presenti altri più generali che forniscono al visitatore sommarie informazioni di geomorfologia.

I reperti esposti in questa sezione riguardano due differenti fasi dell’abitato.
La prima fase è relativa ad un insediamento frequentato da genti etrusche, greche e venete, in un periodo compreso tra gli inizi del VI e la fine del V sec. a.C., che svolgeva prevalentemente attività di tipo commerciale, proponendosi come intermediario nei traffici tra le popolazioni dell’Europa centro-orientale e l’Etruria padana. Nella prima vetrina sono raccolti esempi di bucchero etrusco e di ceramica etrusco-padana (dall’impasto chiaro e ben depurato), una serie di reperti ceramici attici a figure nere, terrecotte corinzie e olle di varie dimensioni con impasto grossolano. La varietà di questi reperti rende evidente la dimensione multiculturale in cui questo insediamento si sviluppò.
In seguito all’abbandono di questo centro-emporio, l’area non fu più abitata fino al II sec. a.C., momento in cui venne stesa la grande Via Popilia (132 a.C.), direttrice stradale che collegava Rimini alle regioni nord-orientali transitando per questa zona. A tale fase appartiene la villa scavata recentemente in località San Basilio (I sec. a.C.-V sec. d.C.), di cui è stata individuata una serie di ambienti di servizio e stanze di abitazione con pavimenti mosaicati e pareti affrescate. La seconda e la terza vetrina espongono il materiale ceramico proveniente dalla villa, che include ceramica sia da mensa sia da cucina; tra questi materiali possiamo ricordare alcuni piatti e coppe in terra sigillata aretina e africana, coppette e bicchieri in ceramica a pareti sottili, bottiglie e coppe in vetro soffiato, olle e mortai in ceramica d’impasto grossolano. Le successive due teche espongono alcuni frammenti di mosaico pavimentale, di zoccolatura modanata in marmo e di intonaco, una serie di lucerne (di tipo africano, "a volute" e "Firmalampen") e frammenti di anfore da trasporto.
L’ultima parte di questa sezione è destinata ai reperti monetali rinvenuti durante gli scavi della villa e in tenuta Forzello – Fondo Rocchi, dove sono stati scoperti alcuni tesoretti di monete romane e un nucleo di 125 monete d’argento di età repubblicana.

Questa parte del percorso museale non è ancora pienamente attiva, in quanto la postazione informatica multimediale deve essere ancora messa in funzione. Vi sono però alcuni pannelli inerenti alla fase finale del vicus romano e allo scavo di un’altra area, quella della chiesa di San Basilio, che ha portato alla scoperta di diverse fasi dell’edificio, la più antica delle quali è fatta risalire al IX-X secolo.

Nel cortile coperto sono raccolti alcuni reperti provenienti dallo scavo della villa romana di San Basilio, consistenti in materiali edilizi (tegola, peso per bilanciere, laterizi, elementi di conduttura, una non sicura porzione di colonna e un capitello ionico in pietra tenera decorato con bucrani e ghirlande), funerari (una stele iscritta e un imponente sarcofago architettonico in marmo, del II-III sec. d.C., dedicato da una certa Pinnia Clementina, con le figlie Plauta e Plautina, al marito e al padre) e fittili (due anfore da trasporto del tipo Dressel 6). I materiali esposti testimoniano che il settore scavato appartiene alla parte più propriamente rustica e produttiva della villa.


Accesso

Tipo di Accesso: Solo su prenotazione
Negli orari di apertura
Su prenotazione

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Accessibilità Disabili

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo Giovedì 9.00 – 12.30
Estivo Venerdì 9.00 – 12.30
Estivo Sabato 10.00 – 12.00 / 14.30 – 18.30
Estivo Domenica 10.00 – 12.00 / 14.30 – 18.30
Invernale Sabato 10.00 – 12.00/ 14.00 – 17.30
Invernale Domenica 10.00 – 12.00/ 14.00 – 17.30

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 45

Servizi per l’utenza

Servizi igienici

Parcheggio

Bookshop

Punti di sosta

Servizi didattici

Guide a stampa
Brochure
La guida è in fase di ristampa e la brochure è anche in Inglese, Tedesco, Francese.

Pannellistica
Italiano, Inglese, Sloveno

Didascalie delle opere
In fase di allestimento.

Postazioni informatiche
Italiano

Supporti informativi multilingue: Inglese
Sloveno, Brochure e Pannellistica

Visite guidate

Attività didattiche

Biblioteca/Centro di Documentazione

Spazi per altre attività


Bibliografia di riferimento

De Min M., L’abitato arcaico di San Basilio di Ariano Polesine, in L’Antico Polesine, 1986, pp. 171-184.
Salzani L., Vitali D., L’abitato arcaico di San Basilio di Ariano Polesine, in Quaderni di Archeologia del Veneto, IV, 1988, pp. 37-40.
Musei e raccolte archeologiche del Veneto , a cura di Di Mauro A., Dosson di Casier 2004, pp. 73.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 389.


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