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Scheda

Museo Civico Archeologico – Castelnovo Bariano

Via Cavo Bentivoglio 5047, loc. San Pietro Polesine – 45030 Castelnovo Bariano (RO)
Tel. 0425 850202 – Fax 0425 84532
Presentazione


Il Museo Civico di Castelnovo Bariano, che consta di tre sale espositive, raccoglie ed espone soprattutto reperti archeologici dell’età del Bronzo provenienti dalla zona fluviale del Tartaro, in particolare da Canàr (Bronzo Antico), da Canova (Bronzo Medio) e da Marola (Bronzo Finale). Affiancano questa consistente collezione preistorica anche alcuni reperti romani, rinvenuti a Mondonuovo e a Stanghelle. L’ultima sezione del Museo è dedicata alla ceramica rinascimentale ritrovata in località Torretta.

Storia della collezione museale

Il nucleo del Museo Civico nacque nel 1982, con lo scopo di divulgare e rendere fruibili i reperti venuti alla luce nel corso della ricerca di superficie effettuata a Canàr. Successivamente la collezione si ampliò arricchendosi di nuovi reperti archeologici pre-protostorici e di un cospicuo numero di ceramiche rinascimentali, tanto che fu necessario trasferire il complesso museale, che fino ad allora si trovava presso il Municipio di Castelnovo Bariano, in una nuova e più appropriata collocazione. Nel 1999 venne così inaugurata la sede odierna presso le scuole elementari di San Pietro Polesine.

Descrizione

La prima sala è interamente dedicata all’abitato preistorico di Canàr, sviluppatosi durante il Bronzo Antico nell’area polesana limitrofa ai comuni di Castelnovo Bariano e San Pietro Polesine. Il percorso museale inizia con un inquadramento geomorfologico dell’area che permette di comprendere le motivazioni della scelta insediativa; a fianco del pannello è presente un plastico ricostruttivo che mostra come doveva presentarsi il villaggio terramaricolo (capanne innalzate su palafitte). Le vetrine successive contengono perlopiù materiale fittile; è noto infatti che l’attività domestica maggiormente praticata in questo sito era quella della produzione ceramica. Forme tipiche di questo contesto, come i grandi vasi troncoconici, le brocche a pareti globose, le tazze biconiche di diverse dimensioni, le grandi terrine a calotta e le ciotole carenate, sembrano trovare confronti sia nella contemporanea Cultura di Polada sia nella Cultura di Wieselburg-Gata, di area danubiana.
Per quanto riguarda l’economia del villaggio, le attività principali erano quelle dell’agricoltura e dell’allevamento, affiancate dalla caccia, dalla pesca, dalla tessitura (pesi da telaio), dalla filatura (fusaiole) e dalla lavorazione dell’osso/corno di cervo (oggetti lavorati) e della selce (punte di freccia e selci). Poco diffuso è invece il bronzo che, agli albori dell’età omonima, è limitato generalmente a pochi reperti, in genere oggetti d’ornamento o comunque di particolare prestigio.

Nelle prime tre vetrine della seconda sala continua l’esposizione dei reperti che provengono da Canàr. Le bacheche contengono soprattutto vasi troncoconici, boccali globosi, tazze e bicchieri biconici, una macina e un pestello.
Segue un plastico in scala 1:10 che ricostruisce la fondazione della torre medievale di Torretta.
La vetrina successiva contiene materiale del Bronzo Medio (XVI-XIII sec. a.C.) e Finale (XIII-X sec. a.C.), rispettivamente dalle località di Canova e di Marola. Dal primo insediamento provengono una serie di reperti ceramici (ciotole carenate e frammenti di anse), alcune punte di freccia in selce, una lama in bronzo, scalpelli e ami da pesca. Dal secondo alcuni fittili e un nutrito numero di reperti in osso/corno con segni di lavorazione.
La seconda parte della sala è dedicata all’età del ferro, grazie ai rinvenimenti del sito di Stanghelle, e all’epoca romana, con i reperti scoperti presso la località Mondonuovo. Tra i materiali appartenenti alla fase preromana possiamo enumerare un vasetto in ceramica color nocciola, frammenti di vernice nera, mestoli "tipo bucchero" e un piatto usato come mortaio. Per quanto riguarda i reperti relativi all’età romana è bene ricordare la presenza di pesi da telaio con diversi motivi iconografici, un frammento di statua maschile in pietra chiara, un frammento di tegola bollata, un lacerto di pavimento musivo bicromo, una oinochoe, un vaso carenato con decorazione a pettine, un unguentario, un piede zoomorfo di cassetta in avorio, una testa di spillone raffigurante una testa di gallo, una ciotola di pareti sottili, lucerne, fibule, un cucchiaio in bronzo, un manico di specchio in bronzo, aghi e uno stilo in osso e una raccolta numismatica di monete bronzee.
Al centro della sala due grandi plastici ricostruiscono l’ipotetico alzato e lo scavo di una villa rustica del tipo diffuso in Italia Settentrionale.

Nella terza sala sono raccolte ceramiche rinascimentali graffite, dipinte e invetriate di botteghe venete, emiliane e mantovane.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura
Solo su prenotazione
Su prenotazione

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Accessibilità Disabili

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo Lunedì Solo su prenotazione
Estivo Martedì Solo su prenotazione
Estivo Mercoledì Solo su prenotazione
Estivo Giovedì Solo su prenotazione
Estivo Venerdì Solo su prenotazione
Estivo Sabato Solo su prenotazione
Estivo Domenica 9.00 – 12.00
Invernale Lunedì Solo su prenotazione
Invernale Martedì Solo su prenotazione
Invernale Mercoledì Solo su prenotazione
Invernale Giovedì Solo su prenotazione
Invernale Venerdì Solo su prenotazione
Invernale Sabato Solo su prenotazione
Invernale Domenica Solo su prenotazione

Orario Estivo: 1/04 – 31/10
Orario Invernale: 1/11 – 30/03
Per prenotazioni: tel. 0425 81281

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 45

Servizi per l’utenza

Servizi igienici

Parcheggio

Servizi didattici

Brochure
Italiano

Pannellistica
Italiano

Didascalie delle opere
Italiano

Visite guidate

Attività didattiche

Laboratorio didattico

Biblioteca/Centro di Documentazione


Bibliografia di riferimento

Il ritrovamento di Torretta: per uno studio della ceramica padana , a cura di Ericani G., Venezia 1986.
Salzani L., Canàr di S. Pietro Polesine (comune di Castelnovo Bariano), in Quaderni di Archeologia del Veneto, II, Verona 1986, pp. 19-21.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 387.


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