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Scheda

Museo Civico "Domenico Dal Lago" – Valdagno

Corso Italia 63 (Palazzo Festari) – 36078 Valdagno (VI)
Tel. 0445 424507-08 – Fax 0445 409724
Presentazione


Il Museo Civico "Dal Lago" è ubicato presso Palazzo Festari e si compone di tre sezioni: geologica, paleontologica e archeologica. I primi due temi sono trattati attraverso 26 vetrine che raccontano la storia geologica della valle dell’Agno. La sezione archeologica raccoglie reperti che coprono un arco temporale molto ampio e testimoniano la lunga frequentazione della regione compresa tra i Lessini e le Piccole Dolomiti. Da non dimenticare è il piccolo allestimento all’aperto in cui sono presenti due ricostruzioni lignee di sauri, una piramide stratigrafica e alcune testimonianze fossili. Il museo è inserito all’interno della rete Musei Alto Vicentino.

Storia della collezione museale

La collezione geologica e fossile raccolta nel Museo di Valdagno nacque grazie alla pazienza e alla passione del dott. Domenico Dal Lago che, tra la fine del ‘800 e gli inizi del ‘900, con l’aiuto di Giovanni Meneguzzo, grande conoscitore del territorio, raccolse un consistente numero di reperti rocciosi e fossili. Nel 1928 Dal Lago donò al Comune di Valdagno la sua importante collezione, che fu inizialmente alloggiata presso la scuola elementare "A. Manzoni". In seguito a successivi cambi di sede, nel 1998 la raccolta trovò la giusta collocazione presso Palazzo Festari, dove nel 2002 fu completata dall’allestimento di una sezione dedicata ai reperti archeologici rinvenuti presso il Castello di Valdagno. Nel 2006 questa parte del museo venne ulteriormente incrementata in seguito al ritrovamento di altri manufatti archeologici provenienti da alcuni siti della valle dell’Agno.

Descrizione

Il percorso museale inizia con l’esposizione di una carta in cui vengono illustrati i siti archeologici della valle dell’Agno, i quali coprono un arco cronologico compreso tra il Mesolitico e l’età Medievale.
Il primo pannello introduce ai ritrovamenti archeologici avvenuti presso l’alta valle dell’Agno, dove, intorno agli ’80 dello scorso secolo, sono state rinvenute le tracce di un’industria litica mesolitica nell’area di S.Quirico. Gli strumenti litici di questo sito sono raccolti ed esposti presso il Museo Naturalistico Archeologico di Santa Corona a Vicenza.
Il pannello successivo tratta il sito di Rive di Novale, posizionato lungo la riva sinistra del torrente Agno. Il materiale rinvenuto, appartenente alla fase di passaggio tra il tardo Neolitico e la prima età del Rame (fine IV-inizi III millennio a.C.), è esposto in una vetrina e comprende: la parte attiva di una macina, alcuni frammenti di doli decorati con impressioni, parte di un contenitore a profilo ovoidale e alcune selci (lame, troncature, microbulini, bulini, grattatoi e un pezzo tipo campignano) testimonianti la presenza di un’industria litica. Nella stessa vetrina sono presentati due manufatti di grande importanza, poiché confermano la frequentazione dell’area di Novale e di Monte Civillina anche durante la successiva età del Ferro (VIII sec. a.C.): un’ascia bronzea da Novale ad alette laterali, con occhiello ed incisione a doppia V sovrapposta, e un’olla frammentaria da Monte Civillina, decorata nel collo da una cordonatura.
Il sito successivo è quello di Cima Marana, collocato in un’area di passaggio, nella parte settentrionale dell’alta valle dell’Agno. Già nell’800 si ha notizia di eterogenei rinvenimenti sporadici, databili ad epoche diverse. Nella vetrina dedicata a questo sito sono infatti raccolti un pugnale e un pane entrambi in bronzo del XIII sec. a.C., una moneta consunta romana del VI sec. d.C. e una fibbia di cintura in bronzo e ferro di età medievale-rinascimentale. Il ritrovamento di deposizioni di armi ad alta quota, interpretabili come offerte votive, è confermato dal rinvenimento di una cuspide di lancia in bronzo a lama foliata con immanicatura a breve cannone di XIII-XII sec. a.C. nelle vicinanze della contrada Cortesani e di un’ascia in bronzo ad alette estese del XII sec. a.C. presso il Rifugio Scalorbi.
Al di sotto di Cima Marana, lungo la destra del fiume Agno, è stato scoperto, tra il 1980 e il 1994, presso il colle di Castello, un deposito di materiale archeologico, differenziabile in due diversi nuclei: manufatti litici del Bronzo recente e finale e manufatti medievali. Nella vetrina sono esposti frammenti ceramici decorati (dolii, boccali, tazze, ciotole e olle), strumenti litici (selci) e materiale metallico (scorie di fusione, un falcetto frammentario, un anello in bronzo, un frammento di colino e di mantice provenienti da un insediamento stabile tra XIV e X sec. a.C.). Accanto a questi sono presenti anche due pezzi medievali, di XII-XIII sec. d.C.: una presa di recipiente e un orlo di pentola sagomato con foro per il manico.
Il pannello e la vetrina successivi illustrano il sito di Campetto, posizionato in uno stretto avvallamento strategico insediato dall’uomo a più riprese. La prima fase di frequentazione avvenne durante l’età del Bronzo, come confermato da diversi rinvenimenti: alcune punte foliate e peduncolate, schegge ritoccate, nuclei a schegge, raschiatoi, lame e un pendaglio in corno di capriolo. Gli altri reperti esposti nella vetrina sono riconducibili al periodo tardo antico-medievale, tra i quali ricordiamo: un follis di Costantino I (333-334 d.C.), alcuni frammenti di olle (IV-VII d.C. e XII-XIII d.C.), diverse basi di asta in ferro (V-VII d.C.), una punta di lancia in ferro longobarda (VI-VII d.C.) e una pietra focaia di età moderna.
L’ultima vetrina contiene utensili metallici (coltelli, cucchiaio e punte di freccia) di epoca medievale-rinascimentale (XII-XVII sec. d.C.) provenienti dal sito di Campetto.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura
Solo su prenotazione
Su prenotazione

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo/Invernale Lunedì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Martedì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Mercoledì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Giovedì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Venerdì Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Sabato Solo su prenotazione
Estivo/Invernale Domenica Solo su prenotazione

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 30

Servizi per l’utenza

Servizi igienici

Parcheggio

Servizi didattici

Brochure
Italiano

Pannellistica
Italiano

Didascalie delle opere
Italiano

Visite guidate

Attività didattiche

Laboratorio didattico

Biblioteca/Centro di Documentazione

Spazi per altre attività


Bibliografia di riferimento

Visonà P., Studi e ricerche paletnologiche nell’alta valle dell’Agno (Vicenza), Valdagno 1978.
Migliavacca M., Il Castello di Valdagno 4000 anni fa. Guida ai ritrovamenti preistorici della località Castello, Cornedo Vicentino 2002.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 379.


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