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Scheda

Museo Francescano "Padre Aurelio Menin" – Chiampo

Via Pieve 158 (presso Convento Francescano) – 36072 Chiampo (VI)
Tel. 0444 623250 – Fax 0444 422921
Presentazione


Inaugurato nel 1972, il museo è dedicato alla memoria del suo fondatore, Padre Aurelio Menin. La struttura museale è situata nell’edificio innalzato dietro alla Grotta di Lourdes all’interno del santuario francescano. E’ composto da 11 sezioni dedicate a: strumenti musicali, mineralogia, zoologia, geologia applicata, erbario fotografico, gipsoteca, conchiliologia, paleontologia, paletnologia, etnologia e arti figurative.

Storia della collezione museale

La collezione paletnologica presente all’interno del grande museo fu raccolta da Padre Aurelio Menin tra gli anni ’50 e ’70 dello scorso secolo. Essa può essere definita come il frutto del paziente lavoro di ricerca, raccolta e catalogazione dei reperti scoperti dal frate nella valle del fiume Chiampo. L’intensa attività di studio culminò con l’inaugurazione del museo nel 1972, un anno prima della sua morte.

Descrizione

La sala dedicata alla Paletnologia raccoglie reperti e strumenti dell’antica Valchiampo dal Paleolitico inferiore all’età romana.
La prima grande vetrina ospita materiali riferibili al Paleolitico inferiore (500.000-120.000 anni fa) e medio (120.000-40.000 anni fa): utensili dell’industria acheulana da Ancona e da Düsseldorf, nuclei, punte e raschiatoi di industria musteriana da Valchiampo, lame e schegge levalloisiani da Chiampo e ulteriori esempi di industria musteriana e levalloisiana da altri siti e aree italiane (Imperia, Latina, Sanremo). Sono presenti anche un cranio di ursus spelaeus (orso delle caverne) e denti di bos primigenius.
All’interno della seconda teca sono disposti i materiali riferibili al Paleolitico superiore (40.000-10.000 anni fa), periodo in cui l’industria litica si specializza, prende avvio la lavorazione dell’osso e si hanno le prime manifestazioni artistico-cultuali. Sono qui esposti soprattutto esempi di industria litica aurignaziana, gravettiana, solutreana e maddaleniana provenienti dalla Francia. E’ presente anche una ricostruzione della capanna aurignaziana scoperta a Barca in Slovacchia.
La terza vetrina custodisce nella parte superiore una vasta collezione di crani esemplificativi del percorso evolutivo umano da Australopithecus a Homo Sapiens Sapiens, in quella inferiore una serie di strumenti litici del Paleolitico inferiore e del Mesolitico giunti dalla Libia.
La quarta vetrina espone materiale neolitico ed eneolitico (fine V-III millennio a.C.) proveniente sia da siti estranei al contesto sia locali. Appartengono alla prima categoria diversi strumenti in corno di cervo ed elementi di collana dalle Arene Candide (Savona), alcuni reperti ossei ed esempi di ceramica neolitica libici, una grande ascia con manico dalla Svizzera e vari nuclei per grandi lame francesi. Dal territorio vicentino provengono invece alcuni vasi a bocca quadrata del Neolitico medio dal sito di Fimon (nei Colli Berici), un’ascia in rame e vasi da Bocca Lorenza (sulle pendici del Monte Summano), una punta di lancia eneolitica da Chiampo, modelli di asce e di punte montate e frammenti di vasi campaniformi da Madarosa.
L’ultima vetrina, tra quelle disposte in posizione centrale all’interno della stanza, è dedicata all’età del Bronzo. Tra i reperti esposti riconosciamo un falcetto da Barche di Solferino, esempi di industria litica e una scoria di fusione da Chiampo, nonché una serie di testimonianze (macina in granito, pugnale da metacarpo di bue, denti di capride e semi di nocciolo e corniolo) dalla palafitta di Ledro a Trento.
Le vetrine seguenti sono disposte lungo la parete della stanza e raccolgono testimonianze relative a quattro stazioni montane della Valle del Chiampo: Monte Calvarina, Monte Madarosa, Monte Parnese e Monte Lago.
La prima vetrina che si incontra accoglie testimonianze sia litiche che ceramiche scoperte tra il 1958 e il 1960 presso la località Monte Calvarina. Queste consistono in bulini, grattatoi, nuclei, elementi di falcetto, frammenti di asce in pietra verde, ceramica con decorazione a linee parallele, anse varie e a bozza, osso/corno e denti di animali.
All’interno della teca successiva sono contenuti i frammenti ceramici del Bronzo medio dalla stazione di Monte Madarosa: un grande vaso biconico con diametro di 92 cm, piatti e vasetti biconici, due coppe con ansa cornuta, un vaso biconico ad ansa crestata, un grande vaso cilindrico globoso, una tazza, un vasetto ansato, una brocchetta a borchie, prese e anse di diverse tipologie e fusaiole varie per forma e dimensione.
La bacheca ospitante i reperti rinvenuti a Monte Parnese tra il 1964 e il 1966 contiene un abbondante numero di selci (elementi di falcetto, punte, denticolati e lame, punte di freccia, nuclei, grattatoi e bulini), alcuni materiali lapidei (pestello, lisciatoi, frammenti di macine in porfido e basalto) e un modesto numero di ceramiche.
I reperti provenienti dalla stazione di Monte Madarosa sono raccolti anche nelle tre vetrine successive. La prima contiene soprattutto materiale ceramico: un grande vaso globulare, alcuni piatti e tegami, varie coppe e ciotole, una grande coppa con quattro prese a linguetta, un vaso subcilindrico e uno troncoconico, un vaso a catino con coppelle impresse e linee graffite a dente di lupo, alcuni frammenti di recipiente globulare a orlo estroverso (unico esemplare in Italia) e un frammento di vaso a bocca ristretta probabilmente eneolitico. Le due seguenti custodiscono uno smisurato numero di strumenti in selce lavorata: bulini, grattatoi, raschiatoi, nuclei, elementi di falcetto, punte e lame ritoccate, denticolati, troncature, trancianti, picchi, punte e lame a dorso, punte di giavellotto, punte peduncolate, punte troncate, acciarini, percussori e arnioni di selce. All’interno di queste vetrine sono presenti anche frammenti di un pavimento di capanna in cotto, oggetti in osso/corno lavorati, denti di animali, asce in pietra, un pugnale, un ago, diverse macine e residui di materiale combusto.
L’ultima vetrina espone reperti di epoca sia protostorica sia romana provenienti dal sito di Monte Lago presso Montebello Vicentino. Appartengono al Bronzo finale una serie di fittili: una coppa biconica carenata con ansa a cilindro, rocchetti e fusaiole, anse a cilindro e colini. Alla fase successiva, la prima età del Ferro, sono attribuibili alcuni frammenti ceramici con diverse decorazioni, una discreta quantità di materiale osteologico animale e poche selci. All’interno della vetrina spiccano gli oggetti della piena età del Ferro (V-II sec. a.C.); tra questi citiamo alcuni frammenti di vasi a fasce rosse e nere tipici della tradizione veneta, svariati oggetti d’ornamento (un ardiglione di fibula, un anello in rame, un paio di orecchini in rame, un frammento di pettine in osso e un pendaglio in bronzo) e materiali fittili con lettere alfabetiche iscritte.
Per quanto concerne l’epoca romana, sono presenti tre lucerne di età imperiale, una pietra ollare lavorata del tardo Impero, un frammento di piccola olpe lacrimale, un’urna cineraria a cassetta con il nome del defunto Titus Sulpicius, semi di frumento carbonizzato provenienti da Pompei, un cippo funerario del I sec. d.C. in marmo greco pentelico da Catanzaro e una medaglia argentea per l’inaugurazione del tempio di Giove Anxur dell’81 a.C.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: No

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo Lunedì chiuso
Estivo Martedì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
Estivo Mercoledì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
Estivo Giovedì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
Estivo Sabato 08.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
Estivo Domenica 08.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
Invernale Lunedì chiuso
Invernale Martedì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Invernale Mercoledì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Invernale Giovedì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Invernale Sabato 08.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Invernale Domenica 08.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Invernale Venerdì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Estivo Venerdì 08.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 45

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Servizi igienici

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Pannellistica
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Didascalie delle opere
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Visite guidate

Spazi per altre attività


Bibliografia di riferimento

Leonardi G., Materiali preistorici e protostorici del Museo di Chiampo, Vicenza 1973.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 375-376.


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