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Scheda

Criptoportico romano di Piazza Duomo – Vicenza

Piazza Duomo 6 – 36100 Vicenza (VI)
Presentazione


L’area archeologica conserva i resti di un criptoportico romano del I sec. d.C. Il criptoportico, un grande corridoio coperto, faceva parte di una ricca casa urbana di Vicenza e rappresenta praticamente l’unico esempio superstite in tutta l’Italia Settentrionale per questo tipo di ambiente sotterraneo.

Storia della ricerca e degli studi

Il criptoportico venne scoperto e scavato nel 1954 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto.

Contesto geografico e urbanistico

Vicenza sorge nella pianura centro-occidentale del Veneto ad una quota media di circa 40 m slm ed è cinta a sud dai colli Berici e ad ovest-nordovest dalle propaggini sudorientali dei monti Lessini. L’area archeologica oggetto di questa visita si colloca nel cuore del centro moderno e si trovava nel quartiere sud-occidentale della città romana.

Cronologia

I sec. d.C.

Descrizione

Il criptoportico di Piazza Duomo a Vicenza costituiva un grande ambiente coperto e interrato di una domus della zona sud-occidentale del municipium di Vicenza e rappresenta uno dei pochissimi esempi superstiti in tutta l’Italia Settentrionale per questo tipo di ambiente sotterraneo.
La domus alla quale tale struttura apparteneva doveva svilupparsi nell’area attualmente occupata dal Palazzo Roma e dalla Canonica fino a comprendere, probabilmente, un tratto del giardino del Vescovado. Il suo orientamento grosso modo sudovest-nordest coincide con quello del decumano massimo (odierno Corso Palladio) e ne conferma l’inserimento all’interno della maglia stradale regolarizzata romano di Vicenza. Se, come sembra, tale reticolato era formato da insulae di circa 80 m di lato, allora la domus occupava circa metà di una di esse.
Della domus il criptoportico costituiva parte del piano interrato, in particolare la parte su cui sorgeva il porticato che delimitava il giardino interno all’edificio (peristilio). Si tratta di una struttura interrata che venne costruita sfruttando il dislivello naturale del terreno e alla quale si accedeva da una scaletta a due rampe con un ingresso piuttosto stretto. La sua realizzazione si data intorno al I sec. d.C., ma il suo utilizzo continua per tutta l’età imperiale. La pianta del criptoportico è a forma di U (in pianta: A) e misura 29,5 m nel braccio centrale e m 27,35 nei bracci laterali. I due ambienti quadrangolari B e C costituiscono un ampliamento planimetrico del criptoportico, anch’essi spazi interrati della casa. Dall’ambiente C si diparte, attraverso un vano trapezoidale (in pianta: D), un’ulteriore galleria obliqua (in pianta: E), solo in parte esplorata. I tre bracci del criptoportico, larghi circa 3 m e alti 2,85 m, sono coperti con volta a botte in opera cementizia e sono illuminati e arieggiati da una sequenza di 27 finestrelle strombate che si aprivano sul giardino della casa. Le pareti erano rivestite da un intonaco a marmorino; sono stati trovati in vari punti tre tipi diversi di pavimenti: uno in cubetti esagonali di cotto, un secondo a mosaico, un terzo ancora in cotto. Le tre gallerie, fresche d’estate e riparate d’inverno, costituivano probabilmente un ampliamento abitabile della casa. Gli altri ambienti assolvevano invece, presumibilmente, funzioni di servizio: uno di essi era quasi certamente una dispensa.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura
Solo su prenotazione

Visitabilità: Interno

Biglietto: No

Accesso per le Scuole
Su prenotazione

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Estivo Seconda domenica del mese 10.00 – 12.00
Invernale Seconda domenica del mese 10.00 – 12.00

Al di fuori dell’orario indicato, il sito è aperto solo su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: C.T.G. – Gruppo Animatori Culturali, tel. 0444 226626 (la segreteria risponde lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00).

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 20

Servizi didattici

Brochure

Pannellistica

Supporti informativi multilingue: Inglese
Brochure

Visite guidate
Visite guidate realizzate da C.T.G. – Gruppo Animatori Culturali (tel. 0444 226626, lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00)

Attività didattiche
Attività didattiche realizzate da C.T.G. – Gruppo Animatori Culturali (tel. 0444 226626, lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00)

Biblioteca/Centro di Documentazione


Bibliografia di riferimento

Tosi G., Osservazioni sul criptoportico di Vicenza, in Venetia, Studi miscellanei di archeologia delle Venezie, III, Padova 1975, pp. 143-156.
Marchini G.P., Vicenza romana: storia, topografia, monumenti, Verona 1979, pp. 145-148.
Mangani E., Rebecchi F., Strazzulla M.J. , Emilia, Venezie (Guide Archeologiche Laterza), Bari 1981, pp. 152.
Rigoni M., La città romana: aspetti archeologici, in Storia di Vicenza, I, a cura di Broglio A., Cracco Ruggini L., Vicenza 1987, pp. 176-179.
Rigoni M., Vicenza, in Il Veneto nell’età romana, II, a cura di Cavalieri Manasse G., Verona 1987, pp. 125-128.
Rigoni M., Vicenza, in Tesori della Postumia. Archeologia e storia intorno a una grande strada romana alle radici dell’Europa, Catalogo della mostra (Cremona 4-4/26-7 1998), Milano 1998, pp. 460-468.
Basso P., Bonetto J., Ghedini F., L’uso del sottosuolo nell’edilizia privata della Cisalpina romana, in Abitare in Cisalpina. L’edilizia privata nelle città e nel territorio in età romana, Antichità Altoadriatiche, XLIX, a cura di Verzàr-Bass M., 2001, pp. 164-170.
I luoghi della cultura , Roma 2006, pp. 386.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 464-465.


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