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Scheda

Museo del Castello Scaligero – Torri del Benaco

Viale Fratelli Lavanda 2 – 37010 Torri del Benaco (VR)
Tel. 045 6296111 – Fax 045 6296111
Presentazione


Il maniero di Torri del Benaco, costruito nel 1383 per ordine di Antonio della Scala, è l’attuale sede del Museo del Castello Scaligero, inaugurato nel 1983, in seguito ad una grande opera di restauro. Nelle sale del museo sono illustrati aspetti della cultura materiale di Torri del Benaco, che vanno dall’olivicoltura, alla pesca, alle testimonianze archeologiche, alle incisioni rupestri rinvenute lungo le rive del Lago di Garda.

Storia della collezione museale

La scoperta delle prime incisioni rupestri lungo le rive del Lago di Garda (da Garda a Malcesine) avvenne nel 1964 ad opera del prof. Mario Pasotti. Nelle sue ricerche egli fu presto affiancato da un gruppo di giovani appassionati locali e da alcuni studiosi del Museo Civico di Storia Naturale di Verona che, con il loro aiuto, gli permisero di individuare un numero sempre maggiore di rocce incise e di catalogarle in un corpus. Nel 1985, grazie a Fabio Gaggia, che continuò l’opera del Pasotti, vennero istituiti il Centro Studi per il Territorio Benacense e, poco dopo, il Museo di Torri, che divenne presto un importante punto di riferimento per lo studio dei graffiti del Garda.

Descrizione

Il percorso espositivo di questa sala, riguardante l’arte di incidere o disegnare sulle pareti rocciose delle montagne, inizia con un pannello introduttivo che illustra le aree di maggior concentrazione delle testimonianze di arte rupestre lungo le sponde orientali del lago di Garda. Il pannello è affiancato da alcune riprese fotografiche che ritraggono il ritrovamento delle incisioni.
Nei graffiti del lago di Garda i temi maggiormente attestati sono: le armi, i cavalieri, la figura umana, i simboli religiosi, il gioco del filetto o merlèr e le imbarcazioni.
Per quanto riguarda le armi (asce, pugnali e spade) riprodotte sulle pietre graffite, si può affermare che queste si rivelano molto utili per la datazione delle incisioni stesse, poiché trovano un preciso riscontro nei reperti archeologici dell’età del Bronzo e del Ferro. Due importanti stele in cui sono rappresentate armi pre e protostoriche sono la pietra di Castelletto (cinque metri quadrati in cui sono raffigurate una settantina di asce e otto pugnali) e la pietra delle Griselle (con la riproduzione di una quindicina di spade corte).
Nella pietra dei Cavalieri compare una dozzina di figure di guerrieri a cavallo; purtroppo però la schematicità dei tratti e la mancanza di particolari significativi non permettono di trarre considerazioni di ordine cronologico. Per quanto riguarda le raffigurazioni umane, queste sono estremamente semplificate, rigide e prive di contorni anatomici, dal momento che l’uomo è spesso raffigurato sotto forma di una semplice croce.
I simboli religiosi più diffusi nell’arte rupestre sono la croce (o simboli cruciformi) e il disco solare. Nella maggior parte dei casi le croci incise sono il segno materiale dell’opera di evangelizzazione del territorio, momento in cui tutti i luoghi di culto pagani, comprese le rocce incise, venivano cristianizzati con l’imposizione di una croce.
Il gioco del filetto, o del merlèr, giunto nel nostro territorio tra l’età tardoantica e l’alto Medioevo, è presente su moltissime rocce incise rinvenute nell’area perilacustre benacense. A volte il gioco, avendo assunto un valore simbolico da paragonare a quello del labirinto, è raffigurato anche nelle soglie di casa (si veda il gradino con merlèr di proprietà di Mario Parolotti, Cavaion) o nelle pareti di alcuni edifici sacri.
Le imbarcazioni rappresentano un altro importante soggetto, in quanto da sempre il Garda ha rappresentato una fondamentale cerniera economica tra l’area pianeggiante padana e quella alpina; questa via di comunicazione nei secoli fu costantemente solcata da natanti di diverse forme e dimensioni, come le canoe monossili nel II millennio a.C., le navi a vela quadrata in epoca romana e i piroscafi a motore oggi.
Al centro della sala sono presenti due grandi vetrine in cui sono raccolte le testimonianze archeologiche rinvenute nel territorio benacense.
Il ripiano più alto della prima vetrina è dedicato all’industria litica preistorica di Torri del Benaco: nuclei di selce, lamelle, raschiatoi, perforatori, cuspidi di freccia ed elementi di falcetto. Il secondo ripiano raccoglie le evidenze ceramiche, comprese tra Eneolitico e Bronzo Antico, scoperte presso Torri del Benaco; tra queste ricordiamo un frammento di poppatoio, due frammenti di parete con fori tracimatori, fusarole, anse e frammenti di vasi con decorazioni a bugnette. L’ultimo ripiano presenta reperti di età romana ritrovati nella zona di sant’Antonio; tra questi si segnala un frammento lapideo con raffigurazione di Giano Bifronte.
All’interno della seconda vetrina sono esposti reperti rinvenuti casualmente nel territorio torresano e appartenenti a diverse epoche. Nel primo ripiano si trovano un rasoio, uno spillone bronzeo del I millennio a.C., alcune chiavi romane e vari esemplari di ceramica comune.
Nel secondo ripiano sono disposti alcuni esempi di strumenti per la caccia e per la guerra dal periodo preistorico (punte di freccia, lame in selce) a quello protostorico e romano (punte di giavellotto, frammenti di lama), a quello medievale (punte di freccia di vario genere), a quello contemporaneo (proiettili in piombo e cartucce). L’ultimo scaffale presenta una collezione di monete che vanno dal periodo medioevale a quello contemporaneo.


Accesso

Tipo di Accesso: Negli orari di apertura

Biglietto: Si

Prezzo: 5 €intero; 3 € ridotto (gruppi, over 65), 1 € scolaresche (6-18 anni); gratuito (bambini under 6 e residenti)

Accesso per le Scuole

Orari

Giorni di Apertura
Orario Quando Specifiche
Invernale Domenica e Festivi 09.30 – 12.30 e 14.30 – 18.00
Estivo/Autunnale Martedì 09.30 – 12.30 e 16.30 – 18.00
Estivo/Autunnale Mercoledì 09.30 – 12.30 e 16.30 – 18.00
Estivo/Autunnale Giovedì 09.30 – 12.30 e 16.30 – 18.00
Estivo/Autunnale Venerdì 09.30 – 12.30 e 16.30 – 18.00
Estivo/Autunnale Sabato 09.30 – 12.30 e 16.30 – 18.00
Estivo/Autunnale Domenica 09.30 – 12.30 e 16.30 – 18.00
Estivo Martedì 09.30 – 13.00 e 16.30 – 19.30
Estivo Mercoledì 09.30 – 13.00 e 16.30 – 19.30
Estivo Giovedì 09.30 – 13.00 e 16.30 – 19.30
Estivo Venerdì 09.30 – 13.00 e 16.30 – 19.30
Estivo Sabato 09.30 – 13.00 e 16.30 – 19.30
Estivo Domenica 09.30 – 13.00 e 16.30 – 19.30

Estivo/Autunnale (1/04-15/06 e 1-30/10); Estivo (16/06 – 30/09); Invernale (1/11 – 30/03)

Tempo suggerito per la visita (in minuti): 15

Servizi per l’utenza

Servizi igienici

Parcheggio
A pagamento

Bookshop

Servizi didattici

Guide a stampa
Brochure
Italiano, Inglese e Tedesco

Pannellistica
Italiano e Tedesco

Didascalie delle opere
Italiano

Supporti informativi multilingue: Tedesco
Inglese
Inglese: brochure, Tedesco: pannellistica e brochure

Visite guidate

Spazi per altre attività


Bibliografia di riferimento

Vedovelli G., , Il Museo del castello scaligero di Torri del Benaco, Vago di Lavagno 1992.
Bonetto J., Veneto (Archeologia delle Regioni d’Italia), Roma 2009, pp. 366-367.


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